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Concorsi nella sanità bloccati in Sicilia: vertice a Roma, ma dal ministero arriva un altro stop

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PALERMO. Un altro vertice senza un via libera formale. Si è svolto a Roma l’incontro fra i vertici del ministero della Salute e l’assessore Baldo Gucciardi. Sul tavolo lo sblocco dei concorsi nella sanità pubblica siciliana.

L’incontro è stato definito cordiale dai dirigenti romani, che parlano di rapporto di collaborazione con la Regione. Ma al momento non ci sono ancora le condizioni tecnico/amministrative per poter bandire la prima selezione e neanche per avviare le stabilizzazioni dei precari.

Gucciardi ha manifestato ai vertici del ministero la volontà di portare a compimento il percorso che prevede l’assegnazione di circa 5 mila posti (fra stabilizzazioni, mobilità di rientro da altre regioni e veri e propri concorsi). Secondo l’assessore «il via al piano non è più procastinabile» anche per le esigenze di copertura dei posti vuoti registrati nei reparti ospedalieri.

Il ministero fa sapere che l’incontro è stato utile ma che la Regione deve ancora dimostrare la sostenibilità finanziaria del piano, proprio per evitare futuri rilievi del ministero dell’Economia. A questo scopo - hanno ribadito i vertici del ministero della Salute - la Regione deve accelerare la presentazione a Roma delle piante organiche aggiornate e della rete ospedaliera (la mappa degli ospedali e dei reparti operativi alla luce dei parametri in vigore a livello nazionale sui livelli di assistenza).

Ministero e Regione torneranno a incontrarsi nei prossimi giorni.

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