Martedì, 11 Dicembre 2018
CICLISMO

Giro d'Italia, Nibali: "Carico come nel 2013, ma con più esperienza"

APELDOORN. Michele Scarponi lo esalta: «Uno come Vincenzo meglio avercelo in squadra che contro». Mentre Mikel Landa, suo compagno di squadra fino a poco tempo fa e oggi avversario da temere, lo tratta con deferenza («è forte in salita, ed è forte in pianura, sarà difficile da battere»).

Anche il colombiano Uran Uran, secondo dietro di lui nel 2013 non ha dubbi: «Se la giocano lui, Landa e Valverde». Lui, Vincenzo Nibali, un Tour, un Giro e una Vuelta nel palmares, prova a sfuggire al ruolo di favorito che il blasone gli impone ricordando i risultati poco soddisfacenti nelle gare che hanno preceduto il Giro. «Non sono contento di come è andata, mi sarei aspettato qualcosa in più - dice nella conferenza stampa della vigilia l'alfiere dell'Astana - ma so di aver lavorato tanto per arrivare bene a questo appuntamento. E ora penso di stare bene. E rispetto al 2013 (anno in cui vinse il Giro, ndr) ho un pò di esperienza in più per gestire la pressione».

E non è nemmeno un problema di motivazioni per uno che, avendo vinto tanto, potrebbe vivere tutto più serenamente: «No, quelle ci sono sempre quando si corre una gara come il Giro d'Italia. Penso di essere pronto e sono curioso di vedere anch'io giorno per giorno come sto». La montagna ancora un volta farà selezione, ma 'lo Squalo dello Strettò non sottovaluta le altre prove: «Quelle sulle Dolomiti saranno di certo tappe importanti. Ma in una corsa di tre settimane ci sono sempre le sorprese e penso alla cronometro del Chianti, ma anche alla tappa di Arezzo con tante strade bianche. In ogni Giro c'è qualche trabocchetto. Ma l'ultima settimana sarà quella più difficile e decisiva per la classifica. Vincerà chi ci arriva meglio».

Intanto il calendario offre come prima tappa una crono che sembra tagliata su misura per lui: «Sì, può essere un punto a mio favore» ammette. Landa e Valverde gli avversari da battere: «Non faccio graduatorie, li metto tutti sullo stesso piano. Landa ha dimostrato l'anno scorso al Giro di andare forte in salita, e ha fatto bene recentemente al Giro del Trentino, Valverde ha l'esperienza dalla sua e poi è un highlander. Ma occhio alle sorprese, non mancano mai».  Discorsi e previsioni della vigilia destinati a lasciare spazio alla corsa tra meno di due giorni quando, con la cronometro nel circuito cittadino di Apeldoorn, prenderà il via la 99/ma edizione del Giro d'Italia. «Sarà qualcosa di speciale - avverte il padrone di casa Tom Dumoulin, tra i più accreditati per la vittoria nella crono d'apertura - ci sarà un frastuono infernale al punto che non credo che sentirò le comunicazioni via radio».  Ma già oggi, la cerimonia d'apertura alle 18, sarà un test per valutare l'indice di gradimento tra i tifosi olandesi. Olanda o Italia non fa differenza, la festa sta per cominciare.

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