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Lorenzo e la sfida Ducati: "Ne avevo bisogno"

ROMA.  Jorge Lorenzo aveva "un'idea romantica" in testa, "chiudere la carriera con la Yamaha". Così non sarà. Ha sentito il richiamo "della sfida di vincere con un'altra moto e scriverne la storia". La sua "idea romantica" dal 2017 si proietterà sulla Ducati, che - oltre alla sfida - gli ha offerto 24 milioni di euro in due anni.

"Ora però la mia concentrazione è sul presente, voglio il quarto Mondiale in MotoGP e quindi penso solo alla Yamaha" ha assicurato. Della gara di domenica a Jerez de la Frontera (Gp di Spagna, quarta prova del Motomondiale) s'è parlato ben poco nella conferenza stampa che precede la giornata dedicata alle prove libere.

Troppo fresca la notizia del passaggio del Campione del mondo in carica dalla Yamaha alla Rossa di Borgo Panigale per non calamitare l'attenzione. Dopo nove anni e tre titoli vinti nella classe regina, Lorenzo cambierà casacca. Intanto, ci sono 15 gare da disputare nel 2016 e, al di là dei buoni propositi e della reciproca stima, inevitabilmente il maiorchino si troverà in una posizione non facile da gestire, dovendo convivere in un team che saprà di averlo come avversario da qui a qualche mese.

Assente il "nemico" Valentino Rossi, ha parlato il managing director Yamaha, Lin Jarvis. "E' triste perdere Jorge, ma abbiamo un mondiale da vincere. Quindi gli daremo il massimo supporto, esattamente pari a quello di Valentino" ha assicurato Jarvis. Ma... "A Brno, dove porteremo lo sviluppo della moto per il 2017, le cose saranno diverse. Però, per quanto riguarda il materiale da utilizzare nel mondiale in corso, l'appoggio sarà pari a quello di Valentino".

Lorenzo ha ripetuto di "sentire il bisogno di questa sfida" che lo attende, "cercare di vincere con un'altra moto". Uno stimolo nuovo per "dare il mio massimo, per avere la motivazione di continuare a lavorare sodo, come ho sempre fatto". Quel che si aspetta in Ducati è "l'opportunità di creare la moto che vorrei guidare. Forse saranno più concentrati su di me".

Verso il suo attuale team c'è solo gratitudine: "Abbiamo vinto molto insieme e senza la Yamaha non sarei tre volte iridato della MotoGp, sono stati importantissimi per me. Ma sia loro che io abbiamo fatto quello che sentivamo giusto. Mi sono sempre sentito molto protetto da questo team". "Con la Ducati - ha aggiunto - certo sarò molto veloce in rettilineo, per il resto non ci ho pensato... Essere il numero 1 o 2? Non me ne sono mai preoccupato, mi è sempre bastato avere lo stesso materiale del mio compagno di squadra". Sa che dovrà "scrivere la storia, cioè vincere con la Ducati", un marchio "che ha un legame unico con i suoi fan".

E la Yamaha come pensa di sostituirlo? Ancora Jarvis: "Non ci siamo dati un termine per trovare il secondo pilota. Marquez? Molto improbabile che possa condividere il box con Rossi l'anno prossimo. Quanto conterà l'opinione di Valentino? Chi sarà il suo prossimo compagno non è una scelta che gli compete". Si fa il nome di Vinales: "Maverick ha dimostrato di avere qualità promettenti. Ha buone possibilità di diventare campione del mondo in futuro, ma noi abbiamo anche altre opzioni".

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