Sabato, 20 Ottobre 2018

Renzi a Bagnoli, scontri e feriti al corteo: "Più forti delle minacce"

NAPOLI. Momenti di tensione sul lungomare di Napoli tra le forze dell'ordine e un gruppo di manifestanti che ha partecipato al corteo di protesta contro l'arrivo in città del premier Matteo Renzi.

Sono stati sparati lacrimogeni e anche alcune bombe carte. Gli attivisti hanno bloccato il traffico sul lungomare, ferme diverse auto con cittadini a bordo che cercavano di passare tra i divisori di plastica. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: "Napoli sfiducia il Governo Renzi" e un grande pupazzo di Pinocchio che indossa una maglia con la scritta Pd.

I manifestanti hanno intonanato cori contro l'esecutivo e in tanti indossavano maschere di pulcinella. Tra i cartelli: "Napoli città ribelle", "No al Governo delle lobby e degli speculatori", "Non c'è trippa per ratti, Renzi torna nelle fogne". Da un palazzo laterale in piazza Dante, alcuni manifestanti hanno esposto uno striscione: "Renzi via da Napoli".

Quattro poliziotti - si apprende da fonti della Questura di Napoli - sono rimasti feriti dal lancio di pietre effettuato da alcuni manifestanti all'altezza dell'incrocio tra via Partenope e via Colonna, a Napoli. Gli agenti hanno usato idranti e lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

 

RENZI. "Possono insultare, minacciare, tirare sassi e lacrimogeni. Noi siamo più forti delle minacce e più decisi dei loro insulti. Abbiamo promesso che il Paese lo sblocchiamo e lavoriamo per questo", come oggi con la cabina di regia per Bagnoli. Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso di un forum al Mattino, facendo riferimento alle proteste di oggi nel capoluogo campano.

"Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli non c'è nessuna cementificazione. Bonifichiamo le terre, bonifichiamo il mare: stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale della storia italiana. Vale più di dieci abbattimenti di ecomostri. Con buona pace delle polemiche di chi per anni non ha mosso un dito. Noi siamo quelli che messi davanti alle responsabilità, non ci prendiamo paura. Abbiamo promesso di sbloccare l'Italia. E lo faremo, con umiltà e coraggio".

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