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SERIE A

Valanga Juve e record Buffon
Il Frosinone frena la Fiorentina

ROMA. Lo sfortunato ko di Monaco non lascia strascichi sul morale della Juve che vola col vento in poppa stravincendo il derby e festeggiando così il record di imbattibilità di Buffon, che cancella Sebastiano Rossi con un'impresa che resterà negli annali più dello scudetto che i bianconeri si avviano a conquistare.

In attesa del posticipo del Napoli, che ha fatto adirare Sarri e a Milan-Lazio che chiuderà la giornata, la Juve asfalta il solito Toro generoso, ma restano veementi le polemiche perchè viene annullato a Maxi Lopez il gol del momentaneo 2-2 che era regolare. A festeggiare è anche la Roma perchè dopo il pari con l'Inter di ieri, rimane a -5 anche la Fiorentina che non riesce a infrangere il muro del Frosinone.

Nella battaglia per la salvezza grande impresa del Carpi che elimina sostanzialmente il Verona battendolo in casa, scavalca il Frosinone e appaia il Palermo. Riparte l'Udinese dopo il cambio di panchina conquistando un punto in casa del Sassuolo mentre vola a distanza di sicurezza l'Atalanta superando un Bologna in vesti dimesse con una super prova dell'ex Diamanti.

Si mette subito bene la domenica della Juve perchè Buffon fa passare senza danni i 3' che lo separano dal record, poi scintille tra Glik e Lichsteiner, ma la squadra piazza un 1-2 micidiale: Pogba trova una parabola magica su punizione, poi Khedira apre la difesa granata come il burro e la gara sembra chiusa col rammarico per l'uscita per infortunio di Dybala. Poi Bruno Peres si procura un rigore che Belotti trasforma fermando a 974' il record di Buffon. Juve in blackout e il brasiliano pesca Maxi Lopez che segna, ma il gol viene ingiustamente annullato per fuorigioco. Ma la Juve si scuote e innesta il turbo: Pogba inventa per Morata che insacca con un tocco
morbido. Il Toro sfiora un altro gol con Maxi Lopez, poi ancora Morata fissa il 4-1 sugli sviluppi di una punizione di Pogba. Rosso diretto infine per Khedira per qualche parola di troppo a Rizzoli.

Domina a tratti la Fiorentina a Frosinone mettendo sulla bilancia la maggiore classe e un superiore gioco di squadra ma sfumano due grosse opportunità: a fine primo tempo palo di Kalinic e traversa di Borja Valero nella stessa azione, poi prodezza di Leali di Vecino. Ma il Frosinone poi attacca a testa bassa e si crea alcune situazioni di pericolo con la traversa colpita da Kragl con un tiro violento.

Si infiamma la lotta per la salvezza perchè il Carpi scavalca Frosinone e Palermo vincendo una gara basilare che condanna il Verona: emiliani in vantaggio con uno slalom irresistibile di Di Gaudio, poi pari di testa di Ionita, ma appena entrato Lasagna disegna una parabola splendida su punizione confezionando una vittoria che vale doppio. Il Verona lotta ma commette i soliti errori, a questo punto la retrocessione appare inevitabile.

Riscatto che salva la panchina di Reja per l'Atalanta che approfitta di un Bologna ormai pago per la salvezza virtualmente raggiunta: fa tutto l'ex Diamanti che crea un assist che Gomez non spreca, poi confeziona il raddoppia proiettando i bergamaschi in una zona più tranquilla. Fa un passo in avanti l'Udinese che con De Canio al posto di Colantuono guadagna un punto a Reggio Emilia: va in vantaggio subito con Zapata poi alla distanza il Sassuolo agguanta il pari con Politano. Non riesce alla Sampdoria di recuperare la gara col Chievo: veneti in vantaggio con Meggiorini, poi rigore sbilenco di Birsa e liguri in difficoltà. Secondo tempo garibaldino ma il Chievo
regge e per Montella è un nuovo passo falso. Dopo Pasqua diventerà avvincente la lotta salvezza con Frosinone, Palermo, Carpi e Udinese in quattro punti per evitare di fare compagnia al Verona nel prossimo campionato cadetto.

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