Truffa allo Stato e sprechi nella spesa pubblica, danni per 4 miliardi

ROMA. E' stato pubblicato il Rapporto annuale 2015 della Guardia di Finanza che analizza i risultati del lavoro delle fiamme gialle in tutti i settori e su tutto il territorio italiano. I finanziari hanno sequestrato patrimoni ai clan mafiosi per un totale di 2,9 miliardi di euro, confische per 1 miliardo di euro per frodi fiscali, indagini per sprechi e truffe nella pubblica amministrazione e nei finanziamenti pubblici, scoperti appalti irregolari alla mafia, scoperte anche irregolarità nel 30% in sale giochi e centri scommesse.

La Gdf è stata in prima linea per il sequestro di patrimoni a clan. Nel 2015 ha sequestrato beni mobili e immobili alla mafia. Si tratta di 316 aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 2,9 miliardi. Sono stati inoltre eseguiti accertamenti patrimoniali a carico di 9.180 soggetti condannati o indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e prestanome e su 2.182 società. Le confische hanno invece riguardato 1.819 beni mobili e immobili, 93 aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per 747 milioni. Sono stati sequestrati beni per 1 miliardo per frodi fiscali.

Aumentano gli evasori fiscali totali, vale a dire soggetti che pur avendo prodotto reddito risultano completamente sconosciuti al fisco. Rispetto ai quasi 8mila individuati nel 2014, la Guardia di finanza ne ha scoperti 8.485 nel 2015. Sono stati denunciati per reati fiscali 13.665 soggetti, 104 dei quali arrestati. Ai responsabili di frodi fiscali sono infine state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziare per il recupero delle imposte evase per 1,1 miliardi. Sono state infine avanzate proposte di sequestro per 4,4 miliardi.

Le Fiamme gialle hanno condotto indagini della polizia giudiziaria contro l'evasione e le frodi fiscali. Nel 2015 sono state eseguite quasi 20mila indagini e oltre 85mila tra verifiche, controlli e altre tipologie d'intervento. Le indagini sono state condotte anche grazie all'utilizzo di oltre 40 banche dati, all'azione d'intelligence e di controllo del territorio. I finanzieri hanno inoltre individuato 2.466 casi di 'frodi carosello', attraverso la creazione di società fantasma e la costituzione di crediti Iva fittizi, e 444 casi di evasione internazionale, quasi tutti riconducibili ad una falso trasferimento della residenza all'estero.

Sono stati individuati anche 5.184 datori di lavoro che hanno impiegato 11.290 lavoratori in nero e 12.428 lavoratori irregolari. La Gdf ha scoperto truffe e sprechi nella spesa pubblica, con un danno di oltre 4 miliardi. Nella Pubblica amministrazione e nei finanziamenti pubblici lo Stato italiano ha subito nel 2015 un danno patrimoniale di oltre 4 miliardi. In particolare, gli uomini della Gdf hanno scoperto che sono stati chiesti o percepiti in maniera illecita finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 1 miliardo. Complessivamente sono stati denunciati 4.084 soggetti, 38 dei quali arrestati.

Le truffe al settore previdenziale e al sistema sanitario nazionale ammontano invece a oltre 300 milioni e hanno portato alla denuncia di 6.779 soggetti, 27 dei quali sono stati arrestati. Gli accertamenti sono stati svolti su delega della Corte dei Conti per un totale di i 2.644, che hanno portato alla segnalazione alla magistratura contabile di 8.021 soggetti. Per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione, la Gdf ha svolto 3.870 indagini e ha denunciato 3.179 persone.

Di queste oltre la metà sono accusate per abuso d'ufficio (56%), il 21% per peculato e il 23% per corruzione e concussione. Sono 177 gli arrestati. Le fiamme gialle hanno monitorato appalti e scoperto irregolarità per un miliardo di euro. Sono stati controllati appalti pubblici nel corso dell'anno per un valore complessivo di 3,5 miliardi e sono state riscontrate irregolarità per un miliardo.

I finanzieri hanno inoltre denunciato 1.474 persone, 73 delle quali sono state arrestate. Scoperte anche irregolarità nel 30% di sale e centri scommesse. La Gdf ha effettuato 5.765 controlli in sale giochi e centri scommesse e sono state riscontrate irregolarità nel 30% dei casi. Sono stati, perciò, sequestrati 576 apparecchi automatici da gioco e 1.224 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. I finanzieri, inoltre, hanno scoperto oltre 36 milioni di giocate nascoste al fisco.

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