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Camusso a Palermo: "Orlando e Crocetta iniziate a parlarvi"

PALERMO.  «Orlando e Crocetta iniziate a parlarvi». È la sfida che il leader della Cgil, Susanna Camusso,  lancia al sindaco di Palermo, nonché presidente dell'Anci Sicilia, e al governatore della Regione sul tema degli investimenti da portare avanti in Sicilia per incentivare l'occupazione.   «Cominciate a parlarvi, la pianificazione degli investimenti dovete farla voi», dice il segretario della Cgil, oggi presente a Palermo a un'assemblea sulla Carta dei diritti universali dei lavoratori.

«Il lavoro nero è una forma di intimidazione nei confronti del lavoratore non una gentile concessione», ha detto Camusso durante l'incontro intercategoriale di Filt e Fillea, all'interno del deposito del tram di via Castellana, nell'officina dell'Amat intitolata a Giovanni Mannino, l'operaio di 41 anni che perse la vita nell'aprile del 2013 mentre lavorava al cantiere del tram.

Presenti circa 300 operai tra quelli che lavorano al completamento del passante ferroviario in città e gli addetti del trasporto pubblico locale.

Durante l'assemblea si chiede all'assemblea la condivisione degli obiettivi e della proposta presentata dalla Cgil del disegno di legge di iniziativa popolare “Carta dei diritti universali del lavoro" come  nuovo statuto dei lavoratori.

Sugli investimenti nel Mezzogiorno: "Il Masterplan per il Sud deve diventare realtà, non restare una dichiarazione di intenti - ha detto Camusso -. Non va bene che il governo non si occupi del Mezzogiorno, così come che i presidenti della Regioni del Sud non facciano proposte per il Meridione. Rilanciamo la nostra proposta: il Mezzogiorno deve ridurre il divario con il Nord, ha bisogno di risorse che non vadano disperse».

Non manca infine il riferimento al dibattito politico sul ddl Cirinnà: «Sulle unioni civili penso che si stia facendo una legge non all'altezza delle aspettative del Paese - . La storia del nostro Paese sul tema dei diritti civili ci mostra che il paese reale è più avanti della politica».

Ai cronisti che hanno chiesto un bilancio sui due anni del Governo Renzi, il segretario della Cgil ha risposto: «Come in un'attività complessa ci sono alcune luci e molte ombre. Si predica in Europa il superamento dell'austerità e non la si pratica nel nostro Paese. Parlando delle questioni del lavoro questo governo non ha dato risposte. Ha tolto diritti, ha favorito una cultura e l'idea che esiste solo impresa e che il lavoro si può continuare a svalorizzare. Basta vedere i balbettii di questa stagione sull'esplosione dei voucher».

«Ci sono cose che sono state faticosamente raggiunte e tradotte, penso al disegno di legge sul caporalato - ha concluso - che finalmente risponde a una parte di problemi, ma bisogna anche dire che la celerità avuta per togliere diritti ai lavoratori non la vediamo quando si tratta di penalizzare il reato di caporalato».

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