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Renzi: "Preoccupato che Schengen possa arrivare al capolinea"

NEW YORK. Nel giorno in cui torna la paura sulle principali piazze finanziarie e lo spread torna a salire, Pier Carlo Padoan invia un messaggio per rassicurare i mercati, confermando per quest'anno il previsto calo del debito pubblico in Italia. Un fatto - assicura - che «segnerà una svolta per il Paese, cambiando la scettica percezione che i mercati hanno nei nostri confronti».

Il ministro dell'Economia parla a Bloomberg, che intervista anche il premier Matteo Renzi alla vigilia di importantissimi appuntamenti europei: «Se l'Europa non cambia la sua visione e la sua strategia, è finita», afferma il premier, che si dice «preoccupato» dalla possibilità che Schengen possa essere arrivato al capolinea. «Senza Schengen l'idetità europea sarà a rischio», spega il primo ministro. Come «terribile», aggiunge, sarebbe l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea: «Ma scommetto su David Cameron», afferma, sottolineando come «non possiamo permetterci che la mancanza di un accordo al summit del 18-19 febbraio possa causare una Brexit».

Renzi si è detto quindi convinto che il tema chiave dei prossimi 12 mesi in Europa sarà quello della crisi dell'immigrazione. E ha rinnovato l'appello perchè l'Unione europea si doti di un'agenda economica che punti sulla crescita e la riduzione della burocrazia. Dal canto suo Padoan è tornato a invitare tutti i Paesi europei «a fare del loro meglio per facilitare il lavoro della Bce». «La Bce sta facendo un grande lavoro e deve continuare a farlo», sottolinea Padoan, spiegando come «l'inflazione nell'eurozona deve muoversi il più velocemente possibile verso quello che da tutti è considerato il valore di equilibrio», intorno al 2%.

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