IL CASO

Troppe assenze negli uffici regionali
Record nelle sedi di Roma e Bruxelles

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Ci sono assessorati e uffici chiave dell’amministrazione in cui anche nell’ultimo trimestre del 2015 la percentuale di giornate non lavorate si aggira o supera il 10%

Sicilia, In Sicilia così

PALERMO. L’esodo che ha già portato un migliaio di dipendenti in prepensionamento è scattato in autunno, eppure malgrado sia diminuito il numero di regionali non è calato il tasso di assenze. Almeno non quanto ci si attendeva.

Ci sono assessorati e uffici chiave dell’amministrazione in cui anche nell’ultimo trimestre del 2015 la percentuale di giornate non lavorate si aggira o supera il 10%. È la stessa Regione ad aver fatto il bilancio.

I dati mostrano che i casi più clamorosi sono quelli delle sedi distaccate. L’ufficio di Bruxelles, da sempre oggetto di polemiche per i costi sostenuti dalla Regione, ha fatto registrare un tasso di assenza nei soli tre mesi finali dell’anno scorso pari al 34,7%: va detto che in questo ufficio, composto da tre regionali, c’è un sindacalista che dunque ha usufruito di distacchi. Non ci sono sindacalisti nella sede di Roma, che pure fa registrare un dato di assenze, 13,6%, oltre la media che si evidenzia nel resto dell’amministrazione.

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