Giro d'Italia 2016, Giorgia Palmas è la nuova madrina: le foto

MILANO. La prima pedalata del Giro d'Italia 2016 di ciclismo è di Giorgia Palmas. In tailleur scuro e top rigorosamente rosa, l'ex velina di Striscia la notizia ha debuttato in veste di nuova madrina della 99esima edizione della corsa rosa, attraversando in sella a una bici da corsa la sala Balzan della Gazzetta dello Sport, dove sono state svelate le quattro maglie per le quali i corridori di 22 team si sfideranno dal 6 al 29 maggio.

Una delle quattro wild card è andata a una squadra russa, la Gazprom-Rusvelo, "che apre a uno dei mercati più importanti", ha spiegato il direttore del Giro, Mauro Vegni, per nulla in linea con la scelta di Aso, l'organizzatore del Tour de France, di uscire dal World tour dal 2017: "Se non ci piacciono certe scelte, noi le combattiamo dall'interno dell'istituzione". Due le principali novità delle maglie: sul colletto la scritta Giro d'Italia e il claim Fight for Pink, lotta per il rosa, e sulla manica destra #Giro, l'hashtag ufficiale della corsa sui social media. La rosa ("La più elegante fra le maglie delle grandi corse a tappe", secondo il campione in carica Alberto Contador) è sponsorizzata Enel e ha il simbolo del Trofeo senza Fine stilizzato su un fianco. Un tulipano, omaggio alla partenza dall'Olanda, caratterizza le altre tre, la bianca dei giovani (sponsor Eurospin), l'azzurra dei gran premi della montagna (Mediolanum), la rossa della classifica a punti (Algida).

Nel 2015 ha chiuso in rosso Giacomo Nizzolo, della Trek-Segafredo. "Voglio centrare il bis", ha spiegato il brianzolo durante la cerimonia, durante la quale è stato dedicato un applauso ad Adriano Malori, il vicecampione del mondo a cronometro, ricoverato in Argentina dopo una terribile caduta al Tour de San Louis. Mentre Nizzolo punta alle corse in piano, vuole assistere a una tappa di montagna il campione di motociclismo Marco Melandri, romagnolo come Marco Pantani. "A molti piloti piacciono le bici. Anche a Pedrosa, che è piccolino e usa quella con le rotelle... - ha scherzato -.Ero amico di Pantani. Gli sono sempre piaciute le moto, fra il '97 e il '98 voleva fare una prova su pista in gran segreto. Stavano lavorando per farlo correre su una 250 da Gran premio, poi è esploso il 'fenomeno Pantani' ed è diventato impossibile fare cose di nascosto".

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