PAKISTAN

Continuano le impiccaggioni dopo il Ramadan, sono 181 da dicembre

Una moratoria sulle esecuzioni di detenuti nel braccio della morte era in vigore dal 2008, ma il premier Nawaz Sharif ha deciso di revocarla dopo il cruento attentato ad una scuola

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ISLAMABAD. Dopo la sospensione decretata per rispetto del mese santo del Ramadan, le esecuzioni delle condanne a morte sono riprese oggi in Pakistan con l'impiccagione di due detenuti nel carcere di Multan (provincia del Punjab).

Lo hanno reso noto fonti carcerarie pachistane.

Una moratoria sulle esecuzioni di detenuti nel braccio della morte era in vigore dal 2008, ma il premier Nawaz Sharif ha deciso di revocarla dopo il cruento attentato ad una scuola militare del dicembre 2014 che ha causato oltre 140 vittime, quasi tutti studenti.

Così dal 15 dicembre 2014 al 15 giugno 2015 179 detenuti sono stati messi a morte per impiccagione, a cui vanno aggiunti i due giustiziati oggi.

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