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DATI DEL MINISTERO

Jobs act, maggio fa segnare saldo positivo dei contratti di lavoro: quasi 185 mila in più

ROMA. Si attesta a 184.707 l'aumento dei contratti nel mese di maggio. È quanto emerge dai dati della comunicazione Flash del ministero del Lavoro che segnano 934.258 attivazione di contratti e 749.551 cessazioni. Nel mese di aprile l'incremento era stato di 212.000 contratti.

Dai dati diffusi dal ministero del Lavoro è possibile calcolare che il saldo tra attivazioni e cessazioni vede in forte crescita i contratti a tempo determinato (+184.812) e solo un aumento di 271 contratti stabili: quelli a tempo determinato hanno segnato 643.032 attivazioni e 458.220 cessazioni, quelli senza scadenza segnano 179.643 attivazioni e 179.372 cessazioni. Cresce, tra attivazioni e cessazioni, anche il numero dei contratti di apprendistato: salgono di 6.498, con 19.728 nuovi contratti e 13.230 cessazioni. A segnare un crollo sono invece le collaborazioni: a fronte di 36.376 attivazioni ci sono 46.570 cancellazioni. In pratica questa tipologia di contratto segna una contrazione di 10.194 unità. Il ministero ha diffuso anche i dati «di genere» dei diversi contratti. Le 934.258 attivazioni si dividono quasi equamente: 481.705 riguardano gli uomini, 452.553 le donne. Lo stesso vale anche per le cessazioni: il totale di 749.551 cessazioni è dovuto per 376.935 a chiusura di contratti per gli uomini e per 372.616 per le donne.

Aumenta del 43,2% la trasformazione di contratti da precari a stabili. È quanto emerge dai dati flash diffusi dal ministero del lavoro sulle comunicazioni obbligatorie che a maggio rilevano 30.325 trasformazioni di rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, con un balzo sui 21.184 registrati nel maggio 2014.

Il numero di cessazioni di rapporti di lavoro per tutti i settori è pari a 749.551. Di queste, 179.372 (circa il 24%) sono relative a contratti a tempo indeterminato, 458.220 a contratti a tempo determinato, 13.230 sono contratti di apprendistato, 46.570 sono collaborazioni e 52.159 sono le forme di lavoro classificate nella voce «altro».

Solo 271 contratti stabili in più, nel saldo tra attivazioni e cessazioni, contro una crescita di 184.812 contratti a tempo indeterminato. Sono i dati di 'saldò, tra attivazioni e cessazionì che emergono dalle comunicazioni obbligatorie dei contratti, registrati a maggio dal ministero del Lavoro. Aumenta (6.498) l'apprendistato, crollano le collaborazioni (-10.194).

«I dati di oggi sull'occupazione, la produzione industriale e la crescita sono ancora bassi rispetto a quello che possiamo fare ma ma più alti del recente passato. Questo perchè quando si fanno le riforme le cose cambiano». Lo ha detto il premier Matteo Renzi in una conferenza stampa con il primo ministro irlandese Enda Kenny.

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