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Un piccolo rapace arriva in Sicilia: il gheppio trova casa a Palermo

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PALERMO. New entry all'interno dell'avifauna palermitana: in città ha fatto la sua comparsa il gheppio. Il piccolo rapace si è stanziato nel capoluogo siciliano da poche settimane: «Abbiamo riscontrato un costante aumento della presenza del gheppio in città - spiega Giovanni Cumbo, delegato Lipu Palermo - Continuano ad arrivare tantissime segnalazioni». È spontaneo domandarsi il perché di questo «viaggio in città» da parte del volatile. Sinora, il fenomeno interessa per lo più gli esemplari giovani che vogliono conquistare nuovi territori. Un'altra ipotesi della recente comparsa dei gheppi a Palermo potrebbe essere l'habitat ricco di prede che il capoluogo siciliano offre. In particolare, il rapace si ciba di insetti, piccoli roditori e uccelli come i passeri. In genere, era stato avvistato nelle aree di campagna.

Oggi, la sua presenza a Palermo si sta normalizzando, e potrebbe anche raggiungere i livelli di gabbiani, tortore e colombacci, che ormai hanno dimora fissa in città. Il gheppio nidifica in natura sulle pareti rocciose, che in città sono state sostituite dai palazzi: «Se si dovesse trovare un gheppio su di un balcone - prosegue il delegato Lipu Palermo - consigliamo di chiamare immediatamente la Lipu. Nel caso in cui, invece, dovesse cadere dal nido, potrebbe anche essere raggiunto dai genitori, che non lo lasciano, quasi mai, solo». Il piccolo rapace, tra i più diffusi in Italia insieme al falco e alla poiana, è protetto dalla legge 157/92 sulla protezione della fauna omeoterma, ossia di tutti quegli animali in grado di mantenere inalterata la propria temperatura corporea. Il gheppio, però, deve stare attento a diverse minacce, che possano nascondersi sia in città che in campagna: «L'uccello - prosegue Cumbo - è minacciato dal bracconaggio, soprattutto in inverno con la caccia aperta, dove aumenta il numero di uccelli portati nei centri di recupero. Rischi anche per la perdita di nidificazione e per alcune pratiche agricole, come l'uso di pesticidi o veleno, che potrebbero arrivare al gheppio anche involontariamente mediante le prede delle quali si nutre. L'uccello è un rapace diurno che utilizza una tecnica tutta sua per cacciare». «Il gheppio - spiega il delegato Lipu Palermo - utilizza la cosiddetta tecnica dello "spirito santo", che consiste nel librarsi in volo e sbattere le ali molto velocemente, stando però fermo in aria sopra il suo territorio di caccia. In questa posizione, scruta le prede per poi buttarsi giù tendendo dei veri e propri agguati».

Il Gheppio è uno dei rapaci diurni più piccoli esistenti nel territorio nazionale. Misura circa 35 cm e presenta un piumaggio di colore rosso che vira al marrone. Sul dorso presenta varie macchie scure, mentre la testa e la coda sono di colore grigio-scuro. Il sesso del gheppio si può individuare guardando proprio la sua coda: negli esemplari maschi è di colore grigio, nelle femmine, rossa. All'interno dello stormo, sono ben definiti i ruoli di maschi e femmine. Infatti, mentre ai primi spetta il compito di andare a caccia delle prede, alle femmine di gheppio tocca prendersi cura del nido, delle uova e dei pulcini. In genere, il rapace può deporre fino a sei uova in vecchi nidi di corvi o gazze. Per la nidificazione, il gheppio «cittadino» può contare anche sulle fessure dei palazzi, nei cornicioni oppure nelle cavità degli alberi. Tuttavia, preferisce recarsi in luoghi aperti con una ricca vegetazione bassa, dove potere dedicarsi alla caccia. Per segnalare la presenza di un gheppio in difficoltà o qualsiasi altro volatile, basta contattare la Lipu sulla pagina facebook delle varie sezioni.

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