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CITTA' DA VIVERE

“Acqua”, a Palermo uno spettacolo sul pianeta Terra

di

PALERMO
Da leggere
Oggi alle 18 alla Feltrinelli di via Cavour Carlo Barbieri presenta il suo libro “Il marchio sulle labbra”. Sarà presente anche la giornalista Adriana Falsone. Ingresso libero.

Da sentire
Oggi alle 18 il Coro Symposium animerà la Santa Messa per la traslazione delle spoglie di Giovanni Falcone alla chiesa di San Domenico. Ingresso libero.

A teatro
Oggi alle 21 al teatro Lelio ci sarà lo spettacolo “Acqua”. Si tratta di un racconto sul pianeta terra. Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna IART. Regia di Tina Barbagallo e Francesco Fazio. Ingresso libero.

Schermi
Oggi al Cinema de Seta alla Zisa alle 18,30 si proietta il film “Shangai Fiction”. Ingresso libero.
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Oggi all’Institut Francais di Palermo ci sarà la proiezione di "Je fais le mort". Appuntamento alle 21. Ingresso libero.

Appuntamenti
Atleti normodotati scenderanno in campo accanto a giocatori diversamente abili. Esibizioni sportive si alterneranno a screening e visite mediche gratuite. Convegni scientifici faranno da staffetta a momenti culturali e musicali. Ma non solo. Grande attenzione anche alle eccellenze dell’enogastronomia siciliana, ai prodotti a chilometro zero e alle regole sulla corretta alimentazione. Il centro commerciale Conca D’Oro, di via Lanza di Scalea, si trasforma in una cittadella dello sport e della salute dove ognuno sarà libero di partecipare gratuitamente scegliendo fra molteplici attività. Al via da oggi “MediSportBenessere 2015” una grande vetrina organizzata dalla Armenyo Group in collaborazione conGulottacube srl. Dieci giorni, dal 19 al 28 giugno, per prendersi cura del proprio corpo attraverso una sana attività fisica, ma anche imparando a seguire le regole della prevenzione.

Da vedere
Villa Zito (via Libertà 52) riapre le porte e si trasforma in una grande pinacoteca di circa mille metri quadrati di sale espositive, disposte su tre piani. I visitatori potranno scoprire le opere più rappresentative della collezione pittorica della Fondazione Sicilia. Tele di grande valore, realizzate tra ‘600 e ‘900, dai più grandi maestri della storia dell’arte italiana. Il tutto è frutto del recupero dei pezzi dell’ex Banco di Sicilia, riottenuti dalle diverse filiali; e da altri, provenienti dal patrimonio della ex Cassa di Risparmio Vittorio Emanuele per le province siciliane. Orari: martedì e giovedì, sabato e domenica 16/20, mercoledì e venerdì, 10/14. Biglietti: 5/3 euro.
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Si trasferisce alla Mondadori di via Ruggero Settimo, dalla Fonderia Oretea dove finora è stata esposta, la mostra “Procedo, laddove non comprendo” di Pietro Alessandro Trovato. La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno negli orari della libreria.
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Prorogata fino al 27 settembre a Palazzo Abatellis (via Alloro 4), la mostra “Prima idea. Bozzetti e modelli del ‘700 e del primo ‘800 dalle collezioni di Palazzo Abatellis” a cura di Gioacchino Barbera ed Evelina De Castro. La mostra è stata costruita su un buon numero di bozzetti e di modelli tratti dai depositi del museo, molti inediti o addirittura poco noti nella maggior parte dei casi, una “prima idea” di opere compiute: esposta la selezione di 40 dipinti dal tardo Seicento al primo Ottocento, di pittori siciliani (Antonino Grano, Filippo Randazzo, Vito D’Anna, Gioacchino Martorana, Mariano Rossi, Francesco Manno, Giuseppe Velasco) e non (Francesco Solimena, Sebastiano Conca, Corrado Giaquinto).
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Al Margaret Café, in via Madonia 93 a Terrasini si può visitare la mostra di pittura “Il visibile naturale” di Giovanna Gennaro, a cura dell’associazione AsaDin e di Evelin Costa. Le opere di Giovanna Gennaro sono paesaggi che affiorano delicatamente, velati e sfumati con grazia, sembrano galleggiare in una dimensione tra il sogno e il tangibile, quasi ad elevarsi e cullarsi nell’aria, sostenuti da un respiro leggero che commuove. I toni tenui dall’azzurro velato di rosa, grigio, verde chiaro, bianco, appaiono come nebbia leggera e soffusa. Fino al 27 giugno.
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Alla Galleria Prati (via Quintino Sella 77) la mostra “Simile, ma non identico”, doppia personale di Tony Gaeta e Antonio Sammartano, a cura di Andrea Lombardo. E’ la sintesi del matrimonio combinato da Franca Prati tra due pittori che amano il colore dalle tinte forti in modo “simile”, ma che sperimentano le capacità plastiche in modo “non identico”. Gaeta ama costruire architetture ardite su cui il colore viene tirato come un elastico. Sammartano ama le lunghe e larghe pennellate che gonfiano le tele di aria nuova. Il primo spinge il colore ad occupare vorticosamente gli spazi che sembrano non riuscire a contenerne l’impeto. Il secondo lascia che le parti vuote della tela vengano riempite dal visitatore, spinto a completarne il gesto. Fino al 30 giugno, 10/13 e 16,30/20.
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All’Accademia di Belle Arti Abadir, presso l’ abbazia benedettina di San Martino delle Scale, riprende l'attività espositiva con la mostra "Opus Incertum" che raccoglie le opere degli allievi dei primi tre anni del corso di pittura. Il titolo scelto si riferisce al solido nucleo formato da ragazzi di età e provenienza diverse, pietre grezze unite dalla malta dell’arte. Nasce così un caleidoscopio di opere con tecniche e forme espressive diverse, che rompe il muro di silenzio che si era formato attorno all’Accademia. Aperta la sezione speciale "Rendez vous des amis" con opere di amici di Abadir (ex allievi e alcuni professori) in omaggio all'Accademia. A cura di Valentina Di Miceli. Fino al 12 luglio, martedì-domenica, 10/12 e 16/19.
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Lo spazio Colazione da Tiffany (via Roma 475) ospiterà la mostra personale dell'artista Jacqueline Leone "La nature prend vie" circa una ventina di opere dedicate alla natura morta in chiave contemporanea. La mostra rimarrà aperta fino al 4 luglio, dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 18.
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Per il ciclo “5 autori verso una fotografia di confine”, la mostra “Milano in Polaroid di Giancarlo Marcocchi, alla galleria XXS aperto al contemporaneo, in via XX settembre 13. “Milano in Polaroid” è stato il primo lavoro di Marcocchi su materiale Polaroid poi manipolato in fase di sviluppo. Realizzato alla fine degli anni ‘90, racconta la città nel suo rapporto con la pubblicità. Un lavoro a metà tra lo street e il reportage. 19 immagini originali, di dimensioni minute (10x10 cm) che in colori e inquadrature esprimono la milanesità di quegli anni che già prefiguravano il tramonto del clima sociale che aveva caratterizzato la Milano anni ‘80. Fino al 23 giugno, dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20.
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“Orgoglio e pregiudizio: 2000 anni di storia ebraica da Gerusalemme alla Sicilia”: è la mostra storica che si a palazzo Alliata di Villafranca, in piazza Bologni 18, nell’ambito di “1492 – 2014. Porta del Mediterraneo, dalla Sicilia a Gerusalemme” , organizzata da Suggestioni Mediterranee ed Elisabeth de Rothschild. Monete, documenti e bolle papali per tracciare la storia degli ebrei, tramite materiale di una collezione privata messa a disposizione dall’ associazione “Elisabeth de Rothschild”. Dalle origini dell’antigiudaismo fino ad oggi, attraverso sei sezioni: dalle origini al basso medioevo, la Controriforma, l’emancipazione, la propaganda antisemita del Fascismo, le leggi razziali, la Shoah e lo Stato di Israele. Fino al 28 giugno, tutti i giorni eccetto il mercoledì dalle 9,30 alle 18,30. 3 euro.
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A Palazzo Belvedere (via Quintino Sella 76) si può visitare la mostra “Linguaggi contemporanei”, uno sguardo affascinante alle nuove tendenze astratte dell’arte italiana a partire dagli anni ’60 e ’70, per riapprodare alla pittura “sintetica” di soggetto degli anni ’80 della transavanguardia. Vengono nelle circa 30 opere in mostra messi di fronte e a confronto l’arte astratta di Accardi, Perilli, Sanfilippo, con il “cinetismo” di Biasi, Landi, Finzi e Massironi, la “pittura-pittura” degli “analitici” Guarneri, Olivieri, Marchegiani, Pinelli, Cotani, Verna, con Dadamaino e il concettuale Isgrò, Salvo con i poetici trans-avanguardisti Chia, Germanà e De Maria. Fino al 27 giugno, dal martedì al sabato 10,30-13 e 17-19,30.
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Alla galleria bagherese di Adalberto Catanzaro, è in corso la personale “L’Arte segna il tempo - il tempo segna l’Arte” di Filippo Panseca a cura di Ezio Pagano, che si potrà visitare fino al 3 luglio. Il percorso artistico di Filippo Panseca inizia negli anni ’60, nell’ avanguardia palermitana devo l’artista ricerca una sua identità nel campo della sperimentazione, che lo porterà ad essere uno dei più importanti esponenti della Computer Art in Italia. La mostra nella settecentesca Villa Casaurro, presenta un allestimento costruito per affascinare il visitatore accompagnandolo verso un percorso ben preciso e coerente, proponendo al pubblico le opere che ci faranno ripercorrere la sua storia. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
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La Via Crucis, o “via della croce”, è un rito che propone una riflessione sul percorso doloroso di Gesù Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota. Durante la Settimana Santa i cristiani pregano di fronte a quattordici immagini, dette “stazioni” della passione di Cristo. Le opere di Fernando Botero raccolte per l’esposizione “VIA CRUCIS la pasión de Cristo” rappresentano una svolta nella carriera dell’artista, senza per questo mettere in ombra il tratto originale e peculiare del linguaggio che lo ha reso famoso. E’ possibile ammirare la mostra al Complesso Monumentale Palazzo Reale, Cappella Palatina fino al 30 settembre. Da lunedì al sabato dalle ore 8.15 alle ore 17.40 (ultimo biglietto ore 17.00). Domenica e festivi dalle ore 8.15 alle ore 13.00 (ultimo biglietto ore 12.15).

CATANIA
Da vedere
A Catania è in arrivo per Pasqua una nuova “covata d’autore”. Si tratta di cinquanta straordinarie opere d’arte dedicate, ispirate e concepite intorno ad altrettante uova di struzzo: è l’originale collezione raccolta negli ultimi tre anni dalla stilista Marella Ferrera che ha riunito intorno al progetto protagonisti del mondo dell’arte, della musica, del teatro, del cinema, del design e dell’alta cucina. LeUova d’autore2, dopo la fortunata edizione del 2012, saranno esposte, dal 28 marzo al 28 luglio al MF Museum & Fashion, l’atelier-museo di Catania che la Ferrera ha creato dal sapiente recupero dello spirito del museo settecentesco del Principe di Biscari. In mostra cinquanta opere e installazioni dove l’uovo di struzzo – proveniente ancora una volta dai due struzzi femmina Bibì e Bubù “adottati” dalla stilista - è il pretesto creativo intorno a cui dire e raccontare. Ma più spesso anche per raccontarsi. La mostra sarà visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso. Biglietto unico 3 euro.

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