BALLOTTAGGI

Amministrative, il premier: “Col Renzi 2 non si vince, adesso basta primarie”

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ROMA. "Queste elezioni dicono che col Renzi 2 non si vince, devo tornare il Renzi 1. E basta primarie nel Pd". In un colloquio con la Stampa, il premier fa il punto dopo i ballottaggi: "Non ho scelto io i candidati: fosse per me la stagione delle primarie sarebbe finita". E promette cambio di ritmo: "Riforme più vicine, dovrò aumentare i giri, non diminuirli".

"Questo è un Paese moderato, vince chi occupa il centro". Così il premier, Matteo Renzi, in un'intervista su La Stampa, commenta i risultati delle amministrative. "Con personalità", aggiunge il segretario del Pd, "perché se invece degli originali corrono le copie, allora non funziona". Renzi prende come esempio il caso Liguria: "La Paita non ha perso perché il candidato di Civati le ha tolto dei voti che probabilmente non sarebbero andati comunque a lei, ha perso perché nell'ultima settimana il 5% degli elettori di centro si è spostato verso Toti".

Matteo Renzi non ha intenzione di girare intorno al risultato dei ballottaggi: bruciano le sconfitte di Venezia e Arezzo e fanno molto riflettere, sulla necessità di rinnovare il Pd sul territorio, i flop a Enna e Gela. Il premier ammette, per la prima volta da quando è a Palazzo Chigi, la battuta d'arresto e, pur non vedendo un voto negativo sul governo, ora punta a rilanciare sulle riforme. E sul versante Pd, a tentare di ricomporre le divisioni interne che hanno indebolito l'immagine del partito così come gli scandali, vedi la bufera che si è abbattuta su Roma.

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