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Pitti Uomo tra pois e fiori: tentato dall'unisex

ROMA. La giacca perde definitivamente l'armatura e acquista un fit morbido, quasi da cardigan, accostandosi alla figura grazie all'intervento nei tessuti delle fibre elasticizzate (Cp Company). Al suo interno spuntano fodere in stampati floreali (Domenico Tagliente). Ai pantaloni lunghi si possono alternare shorts o bermuda. I colori si fanno più audaci soprattutto nella camiceria che sdogana i pois anche per lui (Massimo Rebecchi lancia anche i vestiti a bolli), nelle cravatte, nei foulard. Anche le scarpe, nei modelli classici, Duilio o francesine, si accendono di audaci cromie, come il rosso pompeiano o il giallo pompelmo. Tornano le espadrilles e gli zaini multitasche, un trend che vede tra i suoi massimi rappresentanti il Sindaco di Roma Ignazio Marino.

Perfino Furla interpreta il concetto di unisex con la Modular Bag. Dunque, le nuove proposte dell'edizione di Pitti Uomo N.88 (16-19 giugno a Fortezza Da Basso) possono superare le barriere dei generi femminile e maschile e adattarsi indifferentemente a lui o a lei. Basta produrre taglie di vestiti e numerazioni di calzature che partono dalle più piccole alle più grandi. «E poi, nelle grandi metropoli - dice Enzo Fusco, proprietario di Cp Company e di Blauer - l'uomo già porta la borsetta e le ragazze vestono con i capospalla maschili, come la figlia del mio buyers Koreano». Non si dovrebbe gridare al miracolo o alla scandalo delle contaminazioni tra i generi, visto che le donne attingono dal guardaroba maschile fin dai tempi delle amazzoni. Non erano forse tuniche unisex quelle utilizzate dagli antichi romani per uomini e matrone? I pantaloni maschili che si cominciano a vedere nel secondo secolo dopo Cristo, creando la differenza, sono stati sdoganati per le signore da Coco Chanel nei primi decenni del secolo scorso. Lo smoking da Yves Saint Laurent.

Ecco quindi che nel salone fiorentino, sempre attento a cogliere i trend, debutta Open, nuova sezione che interpreta il mondo delle collezioni che superano i concetti di uomo e donna, un segmento in forte ascesa che sta calamitando sempre più le attenzioni del mercato internazionale. «Con la consueta sensibilità nel captare i mutamenti dello stile - spiega infatti Agostino Poletto, vice-direttore di Pitti Immagine - e l'affacciarsi di nuovi trend nella moda contemporanea, Pitti Uomo affronta un tema di grande attualità oggi, quello delle collezioni che superano il concetto di genere: un'evoluzione estetica in questo momento sotto i riflettori, figlia delle nuove generazioni che vivono nelle metropoli globali. Pitti ha deciso di firmare la sua interpretazione di questo stile con una regia proiettata al futuro lanciando Open, selezione di collezioni internazionali di ricerca, abiti e accessori pensati per essere indossati da lui e da lei».

Il focus è sulle collezioni di 24 brand. Alcuni esempi. Andrea Incontri propone tre nuovi modelli delle sue raffinate borse unisex, trasformabili. Caterina Belluardo presenta una capsule in collaborazione con Lanificio F.lli Cerruti. Ancora borse unisex da Dalton Bros, brand made in England. Edithmarcel gioca a vestire un corpo androgino con una vestibilità invariata per uomo e donna. Maison Marcy propone i suoi pigiami avvolgenti uomo-donna. Mark Buxton Perfumes lancia una linea di profumi unisex con l'esotica fragranza Message in a Bottle.

Mulo è presente le sue imperdibili slip on. N3M, acronimo di Noitremilano, marchio nato dalla creatività di tre amici, ha sviluppato una linea di calzature nella numerazione completa per uomo e per donna, con modelli che vanno dalle scarpe con punte tonde e suole grosse di matrice inglese ai Desert boot, fino ai sabot. E ancora Period Features, brand del giapponese Masakatsu Tsumura propone capi di abbigliamento androgini delicati al tatto e colorati a mano. Le sciarpe Rumisu hanno stampe digitali su seta e sono confezionate a mano dalle sorelle Pinar e Deniz. Solovière, marchio francese noto per le sue slipper rivisita i modelli Derby in colori vibranti. Infine Var/City con il suo sportswear mischia i concetti di naturale e tecnico, classico e informale: ne sono esempi il jersey che diventa denim e il nylon che assume l'aspetto della pelle.

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