A 92 anni vince la maratona di San Diego: la più anziana a fare il record

SAN DIEGO. Ce l'ha fatta Harriette Thompson: a 92 anni compiuti da 65 giorni e' la donna piu' anziana a completare una maratona e per questo entra nei libri dei record. Ma non solo: Harriette, che e' sopravvissuta ad un cancro, con questa sua impresa si fa testimonial di una campagna di sensibilizzazione per la cura della Leucemia e del Linfoma incarnando simbolicamente lo spirito proprio della 'lotta'.

Con la 'Rock 'n' Roll Marathon' di San Diego, In California, oggi la 92enne residente a Charlotte, in North Carolina, diventa la donna maratoneta piu' anziana ad aver completato un percorso di 26,2 miglia. Lo ha fatto in sette ore, 24 minuti e 36 secondi -e anche questo e' un record-, alternando il ritmo, ma mai fermandosi, con accanto il figlio 56enne Brenny.

Del resto 'non fermarsi' sembra la massima all'insegna della quale Harriette ha vissuto la sua lunga vita: pianista concertista, madre di cinque figli, ha cominciato a correre che era gia' settantenne e non si e' fermata più. Ogni anno prende parte alla maratona e ogni anno dice che non sa se lo rifara'. Cosi' ha segnato il suo record, battendo l'altra 92enne, Gladys Burrill, che fino ad ora deteneva questo primato dopo aver completato la maratona di Honolulu nel 2010. E ha anche raccolto in tutto circa 200mila dollari per la causa che rappresenta.

All'inizio -racconta ai molti media corsi ad intervistarla - credeva che avrebbe soltanto camminato e nemmeno per l'intero percorso. E che sarebbe stato sufficiente, pur di dare una mano con quella importante campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi organizzata dalla chiesa che frequentava. Invece, una volta sul circuito, gli altri correvano ed ha cominciato a correre anche lei: era nata una stella. "Non credo che sarei ancora in vita oggi se non facessi questo - ha detto - io aiuto loro (l'associazione benefica ndr) e in un certo senso loro aiutano me".

E dire che proprio quest'anno le premesse non lasciavano intravedere nulla di buono: intanto ha potuto allenarsi meno del solito nei mesi che hanno portato alla gara che hanno coinciso con l'aggravarsi del le condizioni di salute del marito, anche lui ultranovantenne sposato 67 anni fa che e' morto lo scorso gennaio perdendo la sua di battaglia col cancro. Nonostante le circostanze Harrietta ha voluto pero' esserci anche per questa maratona, la sua 17esima: "E' anche una questione personale, credo davvero che sia importante".

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