Mercoledì, 23 Agosto 2017
RIFIUTI

Un’app per gestire la differenziata: da Gela l’idea per agevolare la raccolta

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Si chiama «MiRifiuto» e permette di verificare dove gettare un prodotto presente nel database. Inoltre, si possono visualizzare i giorni di conferimento e segnalare disfunzioni e miglioramenti

PALERMO. I rifiuti in Sicilia continuano a essere un problema e proprio in questi giorni diverse discariche hanno raggiunto un livello di saturazione che ha messo il sistema dello smaltimento in forte crisi. Per superare queste difficoltà occorrerebbe puntare maggiormente sulla raccolta differenziata che però sull’Isola stenta a decolaree. Ecco allora che la tecnologia offre le sue soluzioni intelligenti: una di queste arriva da Gela, dove un gruppo di sviluppatori informatici ha creato un’app in lizza per il primo posto al concorso nazionale «UpperApp» dedicato alle applicazioni su smartphone più innovative, votate dai navigatori del web, in perfetto stile social.

Il progetto, denominato «MiRifiuto», è nato da un’idea di Marco Ventura, dopo aver partecipato a un evento del Google Developer Group di Gela nei mesi scorsi. Ventura ha ragionato sul fatto che la raccolta differenziata fosse partita nella sua città con scarsi risultati, solo perché i cittadini non avevano ben capito come differenziare e in quali giorni. Così ha chiamato a raccolta amici e informatici con interessi comuni: Nuccio Di Paola, Bruno Belluccia, Renato Belluccia, Lorenzo Straquadanio e Leandro Gentili per lavorare insieme su un’app in grado di informare in maniera efficace e immediata su come, dove e quando conferire i rifiuti per agevolare la raccolta differenziata.

«Durante l’estate abbiamo messo a fuoco i punti principali su cui ragionare - racconta Nuccio Di Paola - ed è venuto fuori lo schema della nostra app. Si chiama MiRifiuto e permette di verificare al volo dove gettare un particolare prodotto, ricercandolo nel database. Tramite le icone, inoltre, è possibile capire immediatamente la categoria di appartenenza di un determinato rifiuto. Ma uno dei punti più interessanti riguarda i giorni di raccolta, che possono essere visualizzati se il comune si è registrato al servizio. Infine, c’è una funzione per segnalare proposte per migliorare il servizio di raccolta differenziata della zona oppure per segnalare l’inserimento di un rifiuto non presente nella lista».

L’iniziativa dei ragazzi gelesi ha avuto subito successo in città, dopo una presentazione alla presenza del sindaco e dell’assessore all’Ecologia. Tanto che dopo oltre 500 download, avvenuti in pochi giorni, l’applicazione, realizzata in modo del tutto gratuito e per impegno civico ha ricevuto a settembre il supporto dell’associazione di promozione sociale Shiplab. A fare da apripista sono arrivate la partecipazione a una serie di appuntamenti dedicati all’innovazione come «Startup weekend Palermo», «Hackathon Nebrodi» e infine il concorso nazionale «UpperApp» che vede tutt’ora «MiRifiuto» in lizza per il titolo tra le prime quattro applicazioni. Il vincitore, decretato a fine gennaio tramite votazione online, avrà la possibilità di sviluppare ulteriormente il progetto grazie a un premio in denaro.

Il gruppo nel frattempo ha costituito una società denominata SB Engine ICT, composta in gran parte dai componenti del Google Developer Group di Gela. L’obiettivo è quello di migliorare le città anche attraverso piccoli gesti come quello di fare una scelta consapevole con la differenziata e segnalando allo stesso tempo eventuali disservizi, trasformandosi quindi in cittadini attivi.
«L’applicazione MiRifiuto è nata all’interno di una stanza di dieci metri quadrati dove sei persone impiegano il loro tempo libero scambiandosi idee - sottolinea ancora Nuccio Di Paola, uno dei componenti del team di sviluppo - ma nel giro di pochi mesi, grazie a Shiplab siamo riusciti a ottenere, in via provvisoria, una struttura comunale. E se l’applicazione dovesse rispondere positivamente su scala nazionale alle esigenze dei cittadini, come sta già accadendo tramite la pagina Facebook, (nata per coinvolgere i fruitori sul territorio coinvolgendo attivamente Napoli, Roma, Milano e Catania), avremo la possibilità di ampliare i servizi rispondendo anche alle richieste delle società abilitate alla raccolta».

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