Lunedì, 24 Settembre 2018
I DATI

Sesso e Aids, superficialità tra i giovani: 1 su 6 non usa il preservativo

A confermarlo sono i dati di Skuola.net su 4mila ragazzi di scuole medie, superiori e università.

ROMA. Tutti sanno cos'è l'Aids. O almeno, ne sanno la definizione. Ma tra i giovani manca una vera educazione al tema. Non solo: i ragazzi mostrano una grande, pericolosa, ignoranza riguardo all'educazione sessuale.

A confermarlo arrivano i dati di una ricerca di Skuola.net su 4mila ragazzi di scuole medie, superiori e università. Circa il 90% è infatti al corrente del fatto che la malattia si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti o scambi di sangue. Sa che stare accanto ad una persona non implica il contagio, o che un bacio non è rischioso. E sa anche che l'uso del preservativo evita i problemi. Tuttavia, ad un esame più attento, le loro conoscenze appaiono superficiali e le loro abitudini lo confermano ed i ragazzi sembrano giocare una sorta di ingenua roulette russa con l'Hiv.

Ben il 16%, circa 1 su 6, confessa di non usare mai il preservativo. Un altro 18% dice invece di usarlo solo in caso di rapporti occasionali. Eppure sanno della possibilità di contrarre una grave malattia attraverso i rapporti non protetti. Il 96% ha indicato l'Aids come una delle malattie a rischio contagio. Il 58% circa, indica anche la sifilide. E poi sono state selezionate anche l'epatite, la mononucleosi, il tifo. Solo il 2% circa crede non ci sia pericolo.

La confusione dei ragazzi sull'Hiv è confermata dagli ulteriori dubbi emersi scavando in profondità. Quando si chiede loro di specificare in quale maniera avvenga il contagio attraverso il sangue, il 40% non risponde correttamente. Uno su 3 pensa che il contagio avvenga esclusivamente quando il sangue del soggetto sano entra in contatto diretto con il sangue infetto. Il 6%, invece, ignora che si trasmette attraverso il sangue. La convinzione del 25% degli intervistati sul fatto che l'AIDS sia una malattia ormai guaribile rende ancora più evidente la mancanza di consapevolezza sul tema. E il terrore del 6% di loro, che crede che si muoia in poco tempo, ignorando i progressi scientifici degli ultimi anni, ne è un'ulteriore prova.

Non tutti poi sono al corrente di poter fare il test gratuitamente e in maniera anonima. Uno su 3 non lo sapeva. Tanti i dubbi che riguardano più in generale il sesso e la prevenzione. Anche rispetto alle gravidanze indesiderate. Uno su 6 crede che se si fa sesso per la prima volta non si possa rimanere incinta. Uno su 4 pensa che sia impossibile avere una
gravidanza se il rapporto avviene entro le 24 ore dalla fine del ciclo mestruale. C'è poi un esiguo, ma importante 6%, che pensa che fare sesso in piedi eviti la fecondazione. Ancora più sorprendente il 7% che usa la Coca Cola come metodo contraccettivo.

Risulta evidente dalla ricerca come l'educazione sessuale non sia solo utile, ma indispensabile per prevenire comportamenti a rischio. Tuttavia questa è assente nelle scuole italiane ben nel 72% dei casi. Tuttavia esiste chi ne parla con i propri professori in classe (15%) e chi ha frequentato corsi specifici (10%). Peccato che di questi 1 su 2 li abbia considerati ripetitivi o poco interessanti.

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