Sicilia, Economia
INFRASTRUTTURE

Fondi europei,
a rilento i progetti
per le imprese

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Nei dati illustrati da Crocetta a Delrio spicca la spesa di 2,1 miliardi per le grandi opere: dalle reti ferroviarie a tram e autostrade

PALERMO. Il passo spedito che segnano gli investimenti sulle grandi opere non è lo stesso che si registra sulla spesa destinata alle piccole e medie imprese. E così se da un lato strade, autostrade, porti e aeroporti hanno permesso di spingere verso l’alto l’asticella della spesa dei fondi europei, dall’altro su ambiente, energia, artigianato e turismo il passo è ancora troppo lento.
Eccola la sintesi di ciò che Crocetta ha illustrato con due cifre al sottosegretario Graziano Delrio: «Quando mi sono insediato, a fine 2012, la spesa registrata era pari al 17% del budget, oggi siamo al 48,8%».Tutto vero, ma cosa c’è dentro questi numeri? Cosa si è fatto con quel 48,8% che corrisponde a 2 miliardi e 117 milioni?

La spesa maggiore è stata destinata dall’assessorato alle Infrastrutture alle grandi opere. Sul nodo ferroviario Palermo-Punta Raisi sono stati investiti già 219 milioni e, secondo i piani regionali, la tratta dovrebbe essere attiva entro fine dicembre o nei primi mesi del 2015. Sul tram di Palermo sono stati già spesi 120 milioni. Altri 39 milioni sono stati spesi per migliorare la tratta ferroviaria Palermo-Agrigento anche se il piano dell’opera vale 102 milioni e per arrivare al traguardo bisogna superare una serie di intoppi burocratici che impediscono la realizzazione di gallerie. L’autostrada Siracusa-Gela dovrebbe invece costare 121 milioni anche se i lavori sono stati da poco aggiudicati e la previsione è di terminarli entro il 2017. Sulla Agrigento-Caltanissetta sono invece stati spesi già 268 milioni ma si attende che il Cipe approvi una serie di perizie per andare verso il traguardo. E sulla Circumetnea sono stati spesi finora 72 milioni anche se il progetto alla fine ne costerà 118.
Ci sono poi 68 progetti per altrettante strade provinciali già approvati e che valgono 95 milioni ma che stanno viaggiando a velocità d’investimento differenti fra loro. Altri 39 milioni sono stati spesi nei porti e solo recentemente è stato dissequestrato il cantiere di quello di Castellammare. E 22 milioni sono stati spesi per migliorare o completare gli aeroporti di Palermo e Comiso. Infine, sono pronti 108 progetti per altrettante elisuperfici di cui 75 già finanziati con 27 milioni.
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