Sicilia, Politica
GOVERNO

Crisi, Crocetta: ripartire subito
Girandola di nomi per la giunta

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Raciti: proporremo nomi fuori dalla logica delle correnti. Il presidente difende la Scilabra. L’Udc potrebbe confermare gli assessori Valenti e Torrisi

PALERMO. Il Pd punta a cambiare tutta la squadra, l’Udc potrebbe confermare i suoi due assessori e Crocetta dovrebbe rinunciare ad almeno uno (se non di più) dei fedelissimi. Con queste posizioni i leader di partito sono arrivati ieri, ben oltre le 21, al vertice di maggioranza convocato a Palazzo d’Orleans per il rimpasto e andato avanti fino a notte fonda. Nelle ambizioni del presidente il Crocetta ter dovrebbe vedere la luce fra venerdì sera e sabato mattina. Ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti. In primis c’è da decidere se, come sembra probabile, roteranno le deleghe fra i partiti.

Giusy Furnari, tecnico chiamato dal movimento di Totò Cardinale a maggio, dovrebbe lasciare la giunta. «Vogliamo un esecutivo di guerra - ha detto ieri Cardinale -. Guerra alla disoccupazione e alla crisi». Ma la partita più difficile è quella del Pd. I democratici oggi hanno quattro assessori, tutti renziani e crocettiani: Nelli Scilabra (Formazione), Piergiorgio Gerratana (Territorio), Giuseppe Bruno (Lavoro) e Roberto Agnello (Economia). Fausto Raciti, segretario del Pd, chiederà di cambiarli tutti e quattro. Anche se probabilmente non insisterà oltremodo sull’ingresso dei politici.

E dunque i nomi circolati in occasione dei precedenti rimpasti - sgraditi a Crocetta - non dovrebbero essere riproposti: «Proporremo nomi di alto profilo e fuori dalla logica delle correnti» sintetizza Raciti. Anche se Giuseppe Lupo, leader dell’area Dem, non ha ancora deciso se confermare l’indicazione di Agnello: dipenderà dai criteri che nella notte si saranno dati gli alleati. E lo stesso vale per Giuseppe Bruno, vicino a Faraone. Mentre Gerratana appare quasi fuori. Crocetta difenderà la Scilabra. Ma Raciti è arrivato al vertice di ieri notte chiedendo «come minimo il cambio di delega». Tuttavia è probabile che il presidente su questo non ceda, anche se l’assessore alla Formazione dovrebbe entrare in quota Crocetta e non più nell’orbita del Pd. Ciò segnerebbe la sorte almeno di Michela Stancheris (oggi al Turismo). Mentre sono praticamente già confermate Lucia Borsellino alla Sanità e Linda Vancheri alle Attività produttive. Crocetta vorrebbe confermare anche Salvatore Calleri ai Rifiuti ma questo dipenderà dagli equilibri di coalizione. L’Udc potrebbe confermare sia Patrizia Valenti (Funzione pubblica) che Nico Torrisi (Infrastrutture) ma se la crisi non fosse lampo il dibattito si aprirebbe anche fra i centristi che non a caso sabato hanno previsto il comitato regionale.

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