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IL CASO

L'Ance: "Cinquecento operatori pronti e formati, ma nessuno lavora"

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L'ente che ha formato gli europrogettisti in questione e lancia un appello a tutte le pubbliche amministrazioni, agli Ordini professionali e alle imprese

PALERMO. Cinquecento fra tecnici delle pubbliche amministrazioni e liberi professionisti formati in maniera assolutamente gratuita. Gente pronta a lavorare, a mattersi in gioco per dare una mano. Gente che è a disposizione ma che non viene utilizzata da nessuno.  L’Ance Sicilia, l'ente che ha formato i cinquecento in questione,  lancia un appello a tutte le pubbliche amministrazioni, agli Ordini professionali e alle imprese: “Date loro mezzi, attrezzature e personale per non fare disperdere questo patrimonio intellettuale e non sprecare quest’opportunità”.

Grazie alle tre precedenti edizioni del corso gratuito in Europrogettazione, cui hanno chiesto di partecipare 1.400 professionisti, l’Ance Sicilia, con gli esperti dell’Ance di Bruxelles, ha potuto formare gratuitamente oltre 500 tecnici nella redazione di schede progettuali.

Con lo stesso spirito Ance Sicilia ha già inaugurato la nuova edizione del corso gratuito in “Europrogettazione e Finanziamenti diretti”, questa volta in videoconferenza da Bruxelles con 60 punti di ascolto sparsi in tutta la Sicilia e 110 tecnici collegati per seguire le spiegazioni di Giulio Guarracino, responsabile Ance Bruxelles, e del suo staff di esperti. Il corso si concluderà il 4 e 5 novembre ad Enna, cui parteciperanno altri 200 professionisti.

“Non è il caso – scrive l’associazione - di vanificare questo sforzo che l’Ance Sicilia sostiene per colmare il gap di conoscenze che finora ha reso poco produttivi i rapporti fra la Sicilia e Bruxelles riguardo alla dotazione di infrastrutture del nostro territorio. Sarebbe un grave errore non sfruttare queste professionalità e non tentare, tramite i loro progetti, di fare arrivare in Sicilia il maggior numero possibile di risorse dell’Unione europea messe a disposizione, probabilmente per l’ultima volta, dai programmi Horizon 2020 ed altri ancora. La collaborazione pubblico-privato – conclude l’Ance Sicilia – non deve essere vista come una debolezza, ma come un punto di forza per realizzare fatti concreti a servizio della collettività. La logica della sinergia deve prendere il posto di quella delle divisioni”.

 

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