Martedì, 25 Settembre 2018

Legge di stabilità, Renzi: "Nessuna stangata"
"Non garantisco bonus 80 euro a tutti"

Sicilia, Politica

ROMA. «Gli italiani possono andare tranquilli in vacanza», perchè «nessuna stangata è in arrivo». Parola di Premier Matteo Renzi. Che non nasconde le difficoltà dell'economia, dalla quale arrivano segnali contrastanti. Tanto che pigia il piede sul freno sulla possibile estensione del bonus di 80 euro anche a pensionati e partite Iva.
«Non sono in grado di garantire l'estensione - ammette - ma ci proveremo. Ci proveremo. Abbiamo anche altre spese da fare». L'economia rallenta, viaggia ad un livello inferiore a quello delle stime che indicavano uno 0,8%. Bisognerà attendere mercoledì", spiega il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan facendo riferimento ai primi calcoli dell'Istat sul Pil del primo trimestre di quest'anno. "Gli Usa hanno registrato la crescita del 4% nel secondo trimestre - allarga le braccia Matteo Renzi - Per noi che sia lo zero o lo zero virgola sei dovremo comunque impegnarci tutti. Gli italiani sanno".
Il governo, comunque, sta facendo i conti. Padoan e Renzi, prima di partecipare alla conferenza stampa sullo Sblocca Italia, hanno fatto di nuovo il punto sui lavori preparatori della Legge di Stabilità. Il governo punta sui 16 miliardi di risparmi della Spending Review "che sono quelli indicati da Cottarelli e indicati in una slide, che corrispondono ad un punto di Pil".
Ma anche queste cifre potrebbero cambiare. Renzi ha fatto accenno alle modifiche dei parametri per il Pil. Il nuovo quadro completo - ha comunicato l'Istat - arriverà il 22 settembre. Il premier si attende "che la crescita aumenterà un poco", ha spiegato sostenendo che quindi si modificano anche un pò le cifre della rimodulazione della spesa. Un punto, questo, sul quale Padoan annuncia l'arrivo di interventi sul fronte delle "controllate" degli enti locali, dove c'è spazio per efficienza e valorizzazione, "anche ai fini della privatizzazion". I risultati avrebbero un impatto sul debito, l'altro dei grandi mali dell'Italia. In attesa di certezze sulle stime, i segnali che arrivano dall'economia sono contrastanti. "Altalenanti", dice Renzi che li passa in rassegna: "Abbiamo dati molto buoni sullo spread e inferiori alle attese sulla crescita, dati sull'occupazione che tornano a vedere più occupati, ma tuttavia la percentuale dei nostri ragazzi che non trova lavoro che è troppo alto, sale l'indice di fiducia e cresce il risparmio, ed arrivano anche grandi investitori internazionali".
Due sono comunque le certezze. Al ritorno dalle vacanze non ci sarà alcuna manovra lacrime e sangue. "Nessuna stangata". E poi: "Garantiremo il bonus di 80 euro a chi l'ha ricevuto? Si". Renzi risponde così anche al pressing mediatico che arriva dal capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta che da giorni continua a ripetere che "la verità è che le condizioni economiche non sono quelle previste dal governo. Tra qualche giorno Renzi parlerà di manovra correttiva. Lui ha sempre negato la realtà dei numeri e ora ne viene travolto". Ma gli ultimi dati di fabbisogno, relativi ai primi sette mesi dell'anno, segnano un miglioramento di 8,7 miliardi. I dati sono importanti e, se anche vedono un fabbisogno cumulato che a maggio raggiunge i 42,9 miliardi, registrano che all'appuntamento fiscale più importante dell'anno, quello dell'autotassazione delle grandi imposte, non è andato male. "In linea con le attese", dice il Tesoro. Nel solo mese di maggio, poi, grazie anche agli effetti del calcolo degli interessi dei Monti Bond pagati dal Mps, il fabbisogno è calato da 8,7 a 1,6 miliardi. Nel mix dei segnali contrastanti è questo un dato da aggiungere sul piatto della bilancia che consente di dispensare più ottimismo.

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