Mercoledì, 14 Novembre 2018

Musica troppo alta e schiamazzi, residenti in rivolta a Mussomeli

Sicilia, Archivio

MUSSOMELI. Residenti di via Caltanissetta e di via Tripoli in rivolta contro la musica ad alto volume e gli schiamazzi provenienti da un noto pub. Un malcontento che ha indotto un gruppo di residenti ad incontrare il sindaco Salvatore Calà verso cui è stato manifestato il malumore di chi parla apertamente di notti estive ed invernali oramai invivibili. «Non se ne può più della musica assordante e degli schiamazzi di ogni genere che periodicamente - sostengono in un lettera i residenti della zona - provengono da un noto locale di intrattenimento di via Caltanissetta. Siamo al limite dell’invivibile e nonostante i tentativi pacifici di trattativa con i proprietari, gli stessi non hanno prodotto alcun risultato salvo quello di intensificare ancor di più la musica ad alto volume e i rumori durante gli spettacoli di intrattenimento organizzati con assidua frequenza dai titolari stessi». Una trattativa che a nulla sembra essere servita al fine di giungere ad una soluzione. Da qui la scelta di rivolgersi alle istituzioni locali, in primis al primo cittadino Salvatore Calà. «Abbiamo incontrato il sindaco ed abbiamo consegnato, tanto a lui quanto alle autorità competenti, la segnalazione di quanto finora accaduto. Tutta riassunta in un esposto. L’ordinanza comunale in merito, puntualmente viene disattesa e frequentemente segnaliamo l’accaduto ai carabinieri che sono costretti ad intervenire nel rispetto di quanto previsto dalla legge».
Le ripercussioni di questo stato di cose oramai si manifesterebbe sullo stato psicofisico degli abitanti della zona. «Tanto in via Caltanissetta quanto in via Tripoli- si legge ancora nella lettera- durante questi eventi organizzati dal locale in questione, i residenti hanno grosse difficoltà di riposo notturno e questo è documentato dai casi di accesso in Pronto Soccorso per colpa dello stress». Infine l’ultimatum lanciato ai gestori del pub: «Siamo disposti a retrocedere dai nostri intenti di tutela legale e giudiziaria qualora riscontassimo dai proprietari del locale il rispetto dell’ordinanza comunale in merito all’organizzazione di eventi. Diversamente- minacciano- andremo avanti».

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