Sabato, 22 Settembre 2018

Torrisi: strade in Sicilia, degrado imbarazzante

L’assessore alle Infrastrutture: «Il Cas ha approvato un piano straordinario, i primi interventi sulla Palermo-Messina». I cantieri saranno avviati solo all’inizio del 2015, «si comincerà nelle gallerie di Tindari e Capo d’Orlando»
Sicilia, Cronaca

PALERMO. Nico Torrisi, assessore regionale alle Infrastrutture, macina quasi ogni giorno centinaia di chilometri. Da un capo all’altro dell’Isola, soprattutto da Palermo al versante orientale, per rispondere agli impegni istituzionali. Così anche quando è in viaggio, visto la delega che ha, è come se lavorasse. «Viene l’imbarazzo a vedere come sono ridotte le strade siciliane – ammette – ma proprio per questo abbiamo il dovere di migliorare la situazione e ho fiducia, credo di poterci riuscire. Agiremo però pensando al sistema delle infrastrutture. A strade e autostrade ovviamente, ma anche al trasporto pubblico locale, alle linee ferroviarie, agli aeroporti, ai porti per rendere la Sicilia collegata in maniera sicura ed efficiente per i siciliani e di conseguenza per renderla attraente ai turisti».
PARTIAMO DA STRADE E AUTOSTRADE. SONO PIENE DI GALLERIE AL BUIO E DI ALTRI PERICOLI PER CHI GUIDA. QUALI SARANNO I PRIMI INTERVENTI?
«Il Cas, Consorzio per le autostrade siciliane, nel 2013 ha approvato un piano straordinario integrativo per la messa in sicurezza delle tratte autostradali Catania-Messina e Palermo-Messina per un totale di 14 interventi che prevede una spesa complessiva di 184 milioni di euro. Di questi, i primi due riguarderanno le gallerie di Tindari e Capo d’Orlando».

QUANDO PARTIRANNO QUESTI LAVORI?
«Presto il Cas avvierà le procedure d’appalto. All’inizio del 2015 saranno avviati i cantieri».

LA REGIONE DETIENE CIRCA IL 90 PER CENTO DELLE AZIONI DEL CAS E QUINDI AMPIE FUNZIONI DI CONTROLLO SUL CONSORZIO. NON SAREBBE IL CASO DI FAR NOTARE LE “IMBARAZZANTI” CONDIZIONI DELLE STRADE SICILIANE DI LORO COMPETENZA?
«Lo abbiamo già fatto inviando a giugno una lunga nota al presidente del Cas Rosario Faraci e per conoscenza al presidente Rosario Crocetta. Abbiamo segnalato tutte le disfunzioni riscontrate a seguito di un’ispezione da parte dei nostri tecnici del dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti».

CI FACCIA UNA SINTESI DELLE ANOMALIE RILEVATE?
«Cartelli degli avvisi di cantieri i cui lavori risultano già finiti dimenticati sulla corsia di emergenza, guard-rail che non rispettano il livello di sicurezza adeguato alla strada nella quasi totalità dei tratti esaminati, segnaletica orizzontale e verticale a volte insufficiente, colonnine Sos non funzionanti».

E LE GALLERIE COME STANNO?
«In molte gli aeratori sono disattivati e questo crea una scarsa visibilità dovuta ai gas di scarico non smaltiti e in alcune si deve segnalare la totale mancanza d’illuminazione che nelle ore diurne crea non poche difficoltà di adattamento visivo. Come se non bastasse a volte abbiamo riscontrato anche alte concentrazioni di idrogeno solforato pericoloso per la salute di automobilisti e passeggeri».

INSOMMA, UN CAHIER DE DOLÉANCES ABBASTANZA CORPOSO PER IL CAS. E PER QUANTO RIGUARDA I TRATTI GESTITI DALL’ANAS, COME LA PALERMO-MAZARA DEL VALLO, LA PALERMO-CATANIA, LE STRADE STATALI, COSA PUÒ FARE L’ASSESSORATO?
«L’Anas dipende dal ministero, non abbiamo possibilità di controllo, ma è costante anche l’invio di segnalazioni a questo ente. L’ultima è partita qualche giorno fa dopo il crollo del viadotto Petrulla sulla statale Caltanissetta-Gela. In quell’occasione abbiamo anche chiesto una relazione sullo stato dell’arte della viabilità regionale».

TORRISI, LEI PRIMA DI DIVENTARE ASSESSORE, È STATO PER ANNI PRESIDENTE DI FEDERALBERGHI. QUANTO PENALIZZA IL TURISMO LA SCARSA QUALITÀ DEI COLLEGAMENTI IN SICILIA?
«Il gap, a mio avviso, è determinato proprio dalla carenza infrastrutturale. E ora che mi trovo qui ho la possibilità e la volontà di colmarlo. Per questo ribadisco che non ripeteremo l’errore di programmare per compartimenti stagni, ma di pensare al sistema. Un esempio sarà la rete viaria che nascerà attorno all’aeroporto di Comiso. Partirà dai mercati agroalimentari di Vittoria e si collegherà alla statale 514 Ragusa-Catania».

SÌ, MA IN CHE TEMPI?
«Dico solo che non si può più rinviare nulla sia per non far aumentare ancora il gap sia perché nella programmazione comunitaria 2014-2020 non ci saranno più risorse per le strade».

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