Mercoledì, 19 Settembre 2018

Il Csm si spacca, stallo sulla nomina del procuratore di Palermo

Sicilia, Cronaca

PALERMO. La Commissione per gli incarichi direttivi del Csm si spacca sulla nomina del nuovo procuratore di Palermo, dopo la lettera del Quirinale. I relatori delle tre proposte approvate qualche giorno fa hanno depositato le motivazioni, ma queste per il momento non sono state inviate al ministro della Giustizia, per ottenerne il «concerto», necessario per poter andare avanti nella procedura di nomina. La Commissione si è spaccata esattamente a metà tra chi voleva che si andasse avanti su Palermo e nello stesso tempo su tutte le procedure di nomina per le quali si era già a buon punto e che sono state richiamate nella lettera del capo dello Stato per il ritardo con cui sta procedendo il Csm. Alla fine tra le divisioni è prevalsa la linea del presidente della Commissione Roberto Rossi di un rinvio in attesa che il vicepresidente del Csm Michele Vietti abbia un colloquio con il capo dello Stato. La richiesta di rinvio a lunedì prossimo in realtà è stata formalizzata dal laico di centrodestra Filiberto Palumbo, che nelle votazioni sulla scelta dei candidati per Palermo si era astenuto: la motivazione è stata quella di poter leggere le motivazioni dei relatori prima di decidere se andare avanti nella procedura e dunque inviarle al ministro della Giustizia.

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