Lunedì, 19 Novembre 2018

Scat, a Caltanissetta dipendenti disperati e alla "deriva"

CALTANISSETTA. Dipendenti della Scat ormai allo stremo. Non prendono stipendio da un anno (senza contare uan tredicesima e due quattordicesime) e attendono coma una manna lo sblocco dei contributi (primo e secondo trimestre 2014) che la Regione avrebbe dovuto erogare entro aprile. Mentre sta maturando la terza tranche (luglio-settembre) pare che la società incontrando il sindaco Giovanni Ruvolo abbia chiesto l'ulteriore anticipazione comunale per tamponare una situazione sempre più disastrosa. «La Regione - ha dichiarato il segretario della Uil Trasporti Carlo Messina - è ormai sorda alle necessità che arrivano dal comparto del pubblico trasporto. Ritardi penalizzanti e mortificanti. L'unico ente a poter darci una mano d'aiuto è il Comune dal quale abbiamo ricevuto la prima anticipazione di 200 mila euro. Siamo creditori di dodici stipendi ma l'aspetto più grave è l'assoluta indifferenza che grava su questa vertenza. Il sindaco è stato fra i pochi - ha aggiunto Messina - ad ascoltare le nostre ragioni e noi, in teoria, saremmo pronti a riattivare tutti i servizi. Non penso, però, sia una cosa possa accadere in breve tempo. A stento siamo in grado di mantenere la linea 1». La vertenza della Scat si trascina ormai dal 7 aprile quando l'azienda - impossibilitata persino a fronteggiare i costi per l'acquisto del carburante - ha deciso di fermare i mezzi. Sono passati più dei cento giorni ma la vertenza sembra avere imboccato un vicolo cieco con inevitabili disagi per l'utenza specie quella dei quartieri periferici. Anche oggi la Scat non effettuerà le corse straordinarie per il cimitero Angeli e il mercatino settimanale di Pian del Lago. S.Ga.

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