Giovedì, 20 Settembre 2018

A San Vito il cinema sposa i temi ambientali

Nella località turistica del Trapanese da stasera la sesta edizione del SiciliAmbiente Documentary Film Festival che si snoderà tra anteprime e dibattiti. Attesa per l’opera di Paolo Pisanelli sui veleni dell’Ilva di Taranto. Ma ci sarà spazio anche per discutere di altri diritti umani

PALERMO. Ci saranno i veleni dell'Ilva di Taranto e i sogni napoletani di Ferrente&Piperno. E film documentari e corti, tutti legati, in maniera diversa, al tema dell'ambiente. Da stasera a domenica a San Vito Lo Capo ritorna il SiciliAmbiente Documentary Film Festival giunto alla sua sesta edizione, diretto dal documentarista Antonio Bellia e promosso dal Comune di San Vito, da Cantiere7 e Demetra Produzioni, con Regione Siciliana e FilmCommission. Diverse le anteprime italiane in programma, ma soprattutto uno sguardo circolare sul cinema internazionale di settore.
Tra i titoli che verranno proiettati, Buongiorno Taranto di Paolo Pisanelli che tratta la delicata questione dell'Ilva; tensioni e passioni di una città immersa in una nuvola di smog, intossicata ad un livello insostenibile dal più grande stabilimento siderurgico d'Europa, costruito in mezzo alle case 50 anni fa. Seguiranno parecchi altri titoli tra cui Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno e l'israeliano My Arab friend (Israele) di Noga Nazer. Previsti gli «aperitivi cinematografici» offerti da Oli Geraci e Vini Lauria e le presentazioni di libri prima della visione dei film.
Il SiciliAmbiente Documentary Film Festival, gemellato con il fratello più grande, Cinemambiente di Torino e con il Festival sui diritti umani di Buenos Aires, partner di Greenpeace, è diviso in cinque sezioni: Documentari, Animazione e cortometraggi d'autore, Mobilità sostenibile, Panoramica, SiciliAmbiente for kids.
Previste anche due serate in collaborazione con Amnesty International, una (domenica) sarà incentrata sui diritti umani con la presentazione della campagna «SOS Europa - Prima le persone poi le frontiere» e del film di Djibril Kebe, Marzia Mete e Roberto Scarpetti Sicilia, Sama Diwaan - La Sicilia è la mia casa.
Il tutto in nome del rilancio di una politica attenta al rapporto tra uomo ed ambiente e della crescita di una coscienza critica sui temi dello sviluppo sostenibile attraverso lo strumento dell'audiovisivo e in particolare del documentario d'autore.
L'obiettivo del festival è quello di far circolare opere cinematografiche provenienti dalla maggior parte dei Paesi del mondo ed è abbastanza significativo che tutto questo avvenga in una cittadina come San Vito Lo Capo totalmente sprovvista di cinema e arene.

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