Sabato, 17 Novembre 2018

Tour De France, Nibali vince e si riprende la maglia gialla: "Dedicato a mia figlia"

Il messinese scatta da solo e riconquista il primo posto dopo aver ceduto la vetta per un solo giorno. Ritirato il rivale più pericoloso, Alberto Contador
Sicilia, Sport

PARIGI. Vincenzo Nibali ha vinto oggi la decima tappa del Tour de France 2014, la la Mulhouse-La Planche des Belles Filles, di 161.5 chilometri. Il siciliano della Astana ha battuto e staccato tutti nel secondo arrivo in salita della Grande Boucle. È tornato così a indossare la maglia gialla di leader della classifica generale il ciclista messinese, che sembra sempre più
il padrone di questa edizione della corsa gialla. Dopo il ritiro dell'anglo-keniano Christopher Froome, avvenuto nel corso della quinta frazione, infatti, ha alzato oggi bandiera bianca, a causa di una rovinosa caduta, anche lo spagnolo Alberto Contador. Domani la carovana osserverà un giorno di riposo.


Una  vittoria dedicata alla sua bambina Emma che tutti i giorni la  segue in tv. Così Vincenzo Nibali ha spiegato il gesto di  mettere il pollice in bocca al momento di trionfare sul  traguardo di Planche des Beles Filles dopo aver fatto il vuoto  alle sue spalle su una delle salite più dure di tutto il Tour di  quest'anno. «Mentre vincevo -ha detto Nibali ai microfoni Rai  nel dopogara- pensavo alla mia bambina, mia moglie dice che  tutti i giorni mi segue in tv, in silenzio, guarda con gli  occhioni le mie interviste alla tv».    


Il corridore siciliano è contentissimo per la prova di forza  di oggi, ed è dispiaciuto per la caduta e il ritiro del suo  maggiore competitor Alberto Contador: «mi dispiace per Alberto,  è stata una bruttissima caduta. Io ero due posizioni dietro, ho  avuto una grande paura, andavamo a 65 kmh. Anche per me poteva  finire così il Tour. Peccato per Alberto, potevamo fare un  grande spettacolo, forse eravamo quelli con più gamba di tutti.  Quando è caduto nessuno ha attaccato, ci siamo parlati con  Porte, ci siamo anche fermati un attimo. Poi abbiamo proseguito,  anche perchè davanti c'era Kwiatkowski con un grande vantaggio  per la classifica».       La vittoria ? «l'abbiamo inseguita tutto il giorno. È stata  una tappa tremenda, anche il tempo brutto non ha aiutato, non  c'è mai da stare sereni in queste condizioni, è pericolosissimo.  La vittoria è stata bellissima, frutto del grande lavoro di  tutta la squadra e di Scarponi specialmente». 

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