Mercoledì, 19 Settembre 2018

Notai, fatturato dimezzato in 5 anni «È la crisi del mercato immobiliare»

Renato Caruso è il nuovo presidente del Comitato regionale e già presidente del Consiglio di Palermo: «Contro gli abusi serve un tariffario»

PALERMO. La crisi non risparmia neppure il lavoro notarile. I notai siciliani negli ultimi 5 anni hanno perso circa la metà del loro fatturato. Nei primi quattro mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013 si è registrata una perdita dell'8 per cento. A fare il punto della situazione è Renato Caruso, nuovo presidente del Comitato regionale notarile della Sicilia e già presidente del Consiglio notarile di Palermo. Si tratta dell'organo che riveste funzioni di controllo sui notai. Con lui sono stati eletti due vice presidenti (Emanuele Pensavalle e Grazia Fiorenza), il tesoriere (Salvatore Santoro) e il segretario (Maria Craparotta).
QUANTO INCIDE LA CRISI NEL SETTORE?
«Negli ultimi 5 anni la crisi ha inciso notevolmente nel settore notarile, perché buona parte dell'attività è data dal mercato immobiliare che ha fatto registrare cali del 50 per cento e mutui che hanno avuto cali superiori. Il cittadino sceglie il notaio che fa pagare meno e non il migliore. Ciò comporta effetti nelle prestazioni professionali. Ad esempio, si sono verificati anche in Sicilia alcuni casi di default di notai che non sono riusciti più a fare fronte alle spese. In questo caso il cittadino è garantito da un fondo di garanzia pagato dai notai finalizzato a risarcisce il cliente per eventuali comportamenti come appropriazione di somme o default».
COSA COMPORTA LA MANCANZA DI UN TARIFFARIO DI RIFERIMENTO PER LE PRESTAZIONI?
«Comporta un abbassamento della qualità media della prestazione. Mi confronto con commercialisti e avvocati e tutti lamentano lo stesso problema. Quindi occorre che il cittadino sia attento a scegliere il professionista sulla base di criteri fondati sulle qualità dello stesso e della sua prestazione e non sulla base della parcella richiesta, perché solo così potrà contare su una prestazione di qualità, un servizio personalizzato e maggiori garanzie. Avere un tariffario è importante perché il cittadino sa quanto deve pagare per una determinata prestazione e in caso di abusi può contare sull'intervento del Consiglio notarile competente e così non vengono agevolati i poteri forti che possono contrattare con i professionisti notevoli abbassamenti dei compensi professionali».
COME PROCEDE L'INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE?
«I notai hanno Pec e firma digitale. Sono dal punto di vista informatico i più avanzati di tutti i professionisti. Gli atti li inviamo per via telematica con prelevamento delle tasse direttamente dai nostri conti correnti. Ciò comporta maggiore sicurezza e velocità. A Palermo abbiamo stretto un accordo col Comune per avere i certificati anagrafici on line. In questa direzione si sta orientando anche Catania».

© Riproduzione riservata

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