Martedì, 18 Settembre 2018

Differenziata a Gela, i primi numeri sono positivi

Nonostante i buoni propositi dell’amministrazione comunale, però, in molti quartieri della città i cittadini hanno cominciato a incendiare i rifiuti accatastati su strade e marciapiedi

GELA. Nella lunga lista dei disagi creati con l’avvio repentino del servizio di raccolta differenziata un primo obiettivo è stato ottenuto. In appena cinque giorni sono stati raccolti oltre 130 quintali di plastica, ben sette volte in più anche rispetto al dato di raccolta mensile finora registrato. A salutare con ottimismo questo primo obiettivo è il sindaco Angelo Fasulo che avverte: “Vuol dire che questo è il metodo giusto per iniziare realmente a fare differenziata in città”. Lo stesso primo cittadino, anche a seguito delle critiche mosse da esponenti politici, popolazione, comitati di quartiere e, soprattutto, da Calogero Buttiglieri, responsabile dell’ufficio Igiene dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp), preferisce accendere i riflettori sull’operato della Tekra, impresa incaricata ad effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti in città. “Cosi non va per niente – denuncia Fasulo –. Non vogliamo abituarci a convivere con i cumuli di rifiuti per le strade. La Tekra ha mostrato dei ritardi che noi puntualmente abbiamo denunciato. Con il supporto dei cittadini, incontrati grazie ai comitati di quartiere, – prosegue – abbiamo chiesto di apportare alcune migliorie. Sono stati collocati, in quasi tutti i rioni del centro abitato, appositi contenitori per l’indifferenziata. Sicuramente bisognerà aumentare di un giorno il servizio di raccolta dell’umido, portandolo da due a tre giornate. Grazie alle segnalazioni e al confronto è stato potenziato il numero verde a disposizione dei cittadini (numero attivo 193750) con più linee e centraliniste a disposizione. Si è provveduto inoltre a realizzare due punti di distribuzione dei kit per la raccolta dei rifiuti. Gli operatori della Tekra sono a disposizione della cittadinanza, ogni giorno, presso l’ex chiesetta di San Biagio e nei locali del comune di viale Mediterraneo”. Nonostante i buoni propositi dell’amministrazione comunale, però, in molti quartieri della città i cittadini hanno cominciato a incendiare i rifiuti accatastati su strade e marciapiedi. Anche il dirigente dell’ufficio Igiene dell’Asp aveva sollecitato un maggiore controllo per monitorare la cittadinanza. “Sono state attivate squadre di polizia municipale – conclude Fasulo - per collaborare con gli operatori ecologici. Non sono mancate le contravvenzioni ma preferiamo avviare il servizio senza ricorrere alla repressione”.

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