Lunedì, 19 Novembre 2018

Regione, Crocetta presenta la Finanziaria ter

Sicilia, Politica

PALERMO. «Il prossimo che dice che la Sicilia non ha soldi e va commissariata, vado in Procura e lo denuncio per attentato alla costituzione». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, presentando ai giornalisti, a Palazzo d'Orleans, a Palermo, la manovra finanziaria ter. Al suo fianco l'assessore regionale al Bilancio, Roberto Agnello.


"ABBIAMO FATTO IL MASSIMO". «Abbiamo fatto il massimo con senso di equilibrio nelle condizioni che sono storicamente date e nonostante l'onda lunga di un passato che tutti conoscono. È pia illusione pensare che il governo della cosa pubblica possa avvenire senza tenere conto del passato. Già nella relazione in seguito alla mia proclamazione avevo fatto presente la situazione in cui si trovava la Sicilia e i problemi del bilancio». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, presentando ai giornalisti, a Palazzo d'Orleans, a Palermo, la manovra finanziaria ter.  «Abbiamo cercato di proseguire una politica finanziaria di rigore - ha continuato - per creare una nuova politica. È impensabile costruire un piano sopra una palazzina che sta crollando. Dovevamo prevenire il crollo e solo dopo avremmo potuto iniziare a costruire. A questo proposito è stato significativo l'accordo con il Governo nazionale utile a conoscere i margini del patto di stabilità per i prossimi anni».


«UN FONDO DI GARANZIA PER I RESIDUI ATTIVI». «Sappiamo che dobbiamo riempire il buco legato ai residui attivi. Un fatto che riguarda tutta l'Italia e che noi possiamo affrontare spalmando il debito. Immettiamo nel bilancio moneta reale con un fondo di garanzia per i residui attivi, un'operazione che altri non hanno ancora avviato».


«BACINO UNICO PER LAVORATORI PARTECIPATE IN ECCESSO». «La maggior parte delle partecipate gode di commesse europee. Vogliamo chiudere il capitolo delle partecipate in liquidazione, finora tutti i tentativi sono falliti miseramente con il conseguente susseguirsi di commissari senza una decisione sul personale». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, presentando ai giornalisti, a Palazzo d'Orleans, a Palermo, la manovra finanziaria ter.  «La legge che presentiamo - ha continuato - riguarda, da un lato, le partecipate strategiche, che entro 45 giorni dovranno indicare il piano di fabbisogno del personale. Il resto dei dipendenti finiranno in un bacino unico dei lavoratori delle partecipate, in modo da consentire la mobilità interna fra i dipendenti, che possono spostarsi da una partecipata all'altra. Non intendiamo creare una nuova bad company per le partecipate, quanto piuttosto un elenco unico per i dipendenti, dal quale saranno esclusi quelli che dopo il 2009 sono stati assunti illegittimamente. Così finisce la storia dei direttori generali da 200 mila euro in società che non fanno nulla e decadono commissari e consigli di amministrazione. I dipendenti avranno l'obbligo di rispondere alla chiamata in una partecipata».


TAGLI PER 15 MILIONI AI FONDI DELL'ARS. La manovra correttiva, da 360 milioni, contiene anche un taglio di 15 milioni di euro sui trasferimenti per il funzionamento dell'Assemblea siciliana. Per quest'anno, a partire dal primo luglio, la riduzione sarà di 6,25 milioni, mentre per il 2015 e 2016 di 15 milioni all'anno. A decorrere dal primo gennaio 2018, i tagli saranno pari a 25 milioni rispetto allo stanziamento nel bilancio 2014.    
L'Ars, si legge nella manovra, «a decorrere dal 1 luglio 2014 deve conseguire riduzioni di spesa che, con riferimento alle spese di natura amministrativa e per il personale, saranno autonomamente deliberate con le modalità previste dal rispettivo ordinamento». Il comma successivo, tuttavia, prevede che «dal 1 agosto 2014 l'Assemblea equipara il trattamento economico del proprio personale ai livelli retributivi dei dipendenti dell'amministrazione regionale».    
I risparmi di spesa, derivanti dal taglio dei trasferimenti all'Ars, viene destinato al fondo per la cancellazione dei residui attivi.


"DESTINATI 62 MILIONI PER SALARIO SOLIDALE". «Abbiamo fatto il massimo con senso di equilibrio nelle condizioni che sono storiche e nonostante l'onda lunga di un passato che tutti conoscono - ha detto il governatore Crocetta - È pia illusione pensare che il governo della cosa pubblica possa avvenire senza tenere conto del passato. Già nella relazione in seguito alla mia proclamazione avevo fatto presente la situazione in cui si trovava la Sicilia e i problemi del bilancio».   
«Abbiamo cercato di proseguire una politica finanziaria di rigore - ha aggiunto - per creare una nuova politica. È impensabile costruire un piano sopra una palazzina che sta crollando. Dovevamo prevenire il crollo o distruggere ciò che non funzionava e solo dopo avremmo potuto iniziare a costruire e ora è il momento della costruzione». Il governatore non teme il commissario dello Stato «perchè abbiamo integrato le norme presenti nella manovra con le sue osservazioni».
Nella manovra non ci sono le norme sulla pubblica amministrazione. «Potremo inserirli in corso d'opera non appena sarà pubblicato in Gazzetta il decreto Renzi sulla burocrazia che introduce la mobilità obbligatoria e i licenziamenti per coloro che non rispettano i contratti».


SBLOCCATI 400 MILIONI PER COMUNI E SPESA CORRENTE. L'accordo con lo Stato sulle riserve erariali spettanti alla Regione in seguito a una sentenza della Consulta consente di scongelare i 400 milioni di accantonamenti della finanziaria dello scorso gennaio, parte non impugnata dal commissario dello Stato. Si tratta di somme destinate a spesa corrente e ai comuni.


RIDUZIONE DEL DISAVANZO: MIGLIORANO I CONTI. Migliorano i conti della Regione, che rispetto a una previsione di 600 milioni di disavanzo ha chiuso la gestione finanziaria a -463,769 milioni. Nella manovra correttiva, presentata dal presidente della Regione Rosario Crocetta e pronta per essere trasmessa all'Ars, il governo scrive che il disavanzo «è assorbito nel biennio 2014-15 nella misura di 231,885 mln quest'anno e 231,884 mln l'anno prossimo. Inoltre, la manovra dispone l'appostamento di 217 mln nel fondo rischi per i crediti inesigibili (residui attivi), che così raggiunge quota 317 mln.


RIMBORSO AD ABITANTI DELLE ISOLE PER LE CURE MEDICHE. Rimborso spese di viaggio e alloggio agli abitanti delle isole minori per le cure sanitarie effettuare negli ospedali in Sicilia. Lo prevede una norma della manovra correttiva, presentata dal governatore Rosario Crocetta e dall'assessore all'Economia Roberto Agnello. Saranno le Asp a doversi fare carico dei rimborsi, contabilizzandoli nei propri bilanci.



INCONTRO CON GUCCIARDI E LUPO.  Al termine della conferenza stampa sulla manovra correttiva, il governatore Rosario Crocetta ha ricevuto nella sua stanza il capogruppo del Pd all'Ars Baldo Gucciardi e il presidente della direzione regionale del partito, Giuseppe Lupo. Prima dell'incontro, Crocetta ha ribadito ai cronisti la sua posizione rispetto al confronto in atto col Pd: «Non posso accettare un nuovo rimpasto, sono disponibile invece a qualche modifica, ma serve stabilità di governo». E sul vertice in programma domani col gruppo dirigente del Pd il governatore ha aggiunto: «Non so ancora se ci sarà, aspetto che sia il partito a discutere al proprio interno. Io penso a governare». Oltre al tema delle riforme su cui c'è una intesa di massima, la trattative verte sull'ingresso dei 'cuperlianì in giunta ma il segretario regionale, Fausto Raciti, rimane fermo sulla richiesta di azzeramento della delegazione democratica rivendicando il ruolo del partito e bocciando le intese con le singole correnti.

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