Mercoledì, 14 Novembre 2018

Niscemi, il ponte ferroviario sarà demolito

NISCEMI. Per il ponte ferroviario in parte crollato lungo la tratta Niscemi-Caltagirone si profila la demolizione definitiva. Dopo oltre tre anni da quell'evento disastroso, che solo per miracolo non si trasformò in tragedia, finalmente qualcosa si muove. Ad annunciarlo è l'assessore comunale di Niscemi Massimiliano Ficicchia, con delega alla Protezione Civile e alla Viabilità, il quale in un comunicato informa che Rete Ferrovia Italiana Spa procederà alla demolizione completa del ponte di contrada Angeli, in territorio di Caltagirone, compreso fra le stazioni Vituso e Piano Carbone. «Questa decisione - spiega Ficicchia - arriva a seguito dei due sit-in svolti presso la strada provinciale n. 39, che collega Niscemi alla Città di Don Sturzo, la quale è chiusa al traffico perché attraversata dalle arcate del ponte crollato, e dell'incontro tenutosi il 30 maggio scorso, nell'ufficio del sindaco di Caltagirone Nicola Bonanno, con la presenza del sottoscritto e delle associazioni che siglarono il verbale di richiesta a Rfi».
Ficicchia annuncia anche che martedì prossimo, presso i locali del comando della Polizia Municipale di Caltagirone, si terrà un incontro organizzativo dell'intervento di demolizione del ponte. «In quell'occasione - sottolinea Ficicchia - non potrà mancare la presenza del comune di Niscemi, nella persona del sindaco Ciccio La Rosa e del sottoscritto. Ma non ci accontenteremo della semplice demolizione. Faremo pressione a Rfi - aggiunge Ficicchia - perché a questo intervento segua in tempi brevi la ricostruzione del viadotto ferroviario crollato e la riapertura della tratta Gela-Niscemi-Caltagirone, con l'ammodernamento dei mezzi locomotori oramai obsoleti». Ma il Comune di Niscemi ha in conto anche la richiesta di un indennizzo per il lungo periodo (finora tre anni e un mese) in cui è stata chiusa anche al strada provinciale n. 39, Niscemi-Caltagirone, attraversata dal pronte crollato. «Chiederemo anche - assicura Ficicchia - un risarcimento per i danni subiti dalle aziende agricole che sono al collasso più totale da tre anni a questa parte per la chiusura della Sp 39, deteriorata dal tempo e dalla mancata manutenzione». L'assessore Ficicchia ricorda che la riapertura della tratta ferroviaria Gela-Caltagirone è di fondamentale importanza per tutto il comprensorio, che ormai viene servito dal vicino aeroporto di Comiso. «Un collegamento ferroviario - conclude Ficicchia - con l'aerostazione della cittadina iblea, potrebbe favorire anche il rilancio dell'economia di tutto il territorio».

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