Lunedì, 24 Settembre 2018

Piano regolatore di Gela, ancora dodici mesi di ritardo

GELA. Slitta ancora di dodici mesi l’approvazione del Piano regolatore generale (Prg) del Comune. Era stato adottato con delibera del commissario ad acta, in sostituzione del consiglio comunale, quattro anni fa. Con esattezza, il 14 giugno del 2010. È stato il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Urbanistica a concedere una proroga per l’approvazione dell’importante strumento urbanistico atteso in città ormai da quaranta anni. Alla base del ritardo, come aveva affermato lo stesso vice sindaco Fortunato Ferracane, che insieme alla dirigente Raffaella Galanti e al funzionario Giacomo Cascino segue l’iter di approvazione del Prg, ci sarebbe la definizione del parere sulla Valutazione ambientale strategica (Vas).
«Abbiamo chiesto la proroga per evitare di incorrere in situazioni di disagio – spiega Ferracane – Il dipartimento regionale dell’Urbanistica non ha esitato a concedere ulteriori dodici mesi di tempo. Sostengono che il Comune ha completato tutti gli adempimenti necessari. I responsabili della regione lo dicono in modo chiara e inequivocabile. La proroga servirà loro a ultimare la relazione della Vas che dovranno consegnare successivamente al dipartimento Urbanistico e trasmetterlo al Cru per il provvedimento finale. In realtà nel giro di qualche giorno la Vas potrebbe essere esitata – aggiunge il vice sindaco Ferracane – Ci vorrebbe solo maggiore impegno da parte dei funzionari dell’ufficio regionale. Con la dirigente Galanti e Cascino abbiamo preferito recarci personalmente a Palermo e assicurarmi che tutte le documentazioni richieste finiscano nelle mani giuste. Questa amministrazione comunale da sempre ha detto che con l’approvazione del Prg vuole dare una risposta politica concreta. Solo nell’ultimo mese ci siamo recati a Palermo ben tre volte. Sull’approvazione preferisco non fare previsioni. Ho chiesto ai funzionari del comune di attivarsi e non commettere errori. Ulteriori ritardi dovranno dipendere solo dalla Regione. Facciamo a meno anche della corrispondenza postale – conclude Fortunato Ferracane – Consegniamo ogni documentazione brevi manu, recandoci direttamente a Palermo. Siamo fiduciosi che il Prg approdi entri un mese al Cru». Lu. Ma.

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