Martedì, 25 Settembre 2018

Geoagriturismo, niente stipendi: a San Cataldo gli operai preparano lo sciopero

Sicilia, Archivio

SAN CATALDO. Si è tenuta nella tarda mattinata di ieri una "infuocata" assemblea del personale della "GeoAgriturismo", organizzata dal segretario della Cisl-Fit, Liborio Lombardo. Durante la riunione i circa 35 operai della cooperativa sociale, hanno espresso il loro disagio, per il la mancata corresponsione del saldo di aprile e per l'intero stipendio di maggio. Gli operai già da qualche giorno hanno proclamato lo stato di agitazione, in attesa che le sigle sindacali, vengano convocate a Palazzo delle "Spighe". Si attendono i cinque giorni previsti dalla legge e se non ci saranno dei risvolti positivi, verrà proclamato lo sciopero. Questa mattina il segretario Lombardo si recherà in Comune per incontrare il commissario straordinario Licia Donatella Messina, per capire se si può fronteggiare il disagio dei lavoratori della netturbe sancataldese, molti dei quali mostrano segni di esasperazione. Lo scopo è quello di scongiurare lo sciopero, che arrecherebbe dei grossi disagi alla cittadinanza, viste le alte temperature registratesi in questi giorni. La situazione è molto delicata basterebbe un "niente" per fare incrociare le braccia agli operatori ecologici.
«Il nostro compito è quello di dare delle risposte certe ai lavoratori della cooperativa sociale - dice Lombardo - di tratta di persone che lavorano in condizioni di estremo disagio e non percepiscono le mensilità maturate. Il Comune di San Cataldo è stato uno dei primi a distaccarsi dall'Ato Cl1, per gestire direttamente il servizio. La gestione diretta, implica il pagamento regolare degli emolumenti se non si vuole piombare nel caos fatto di cassonetti straripanti e cumuli di immondizia per strada, come è già avvenuto in un recente passato. Questa mattina incontrerò il commissario Messina per capire se ci sono le condizioni per poter racimolare le somme per pagare gli impiegati della "GeoAgriturismo" - prosegue il sindacalista -. Se non riceveremo delle risposte soddisfacenti tra cinque giorni ci toccherà proclamare lo sciopero. Noi al momento stiamo cercando di tenere calmi gli animi degli operai, ma molti di loro sono disperati a causa della mancanza di denaro e potrebbero a nostra insaputa proclamare uno sciopero "selvaggio" prima della scadenza prevista dalla legge. La situazione - conclude il segretario - al momento è molto delicata, non vorremmo che con il gran caldo di questi giorni, i rifiuti venissero abbandonati e non raccolti, sarebbe una sconfitta per tutti».

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