Domenica, 23 Settembre 2018

A Catania il mondo visto e cantato da Ligabue

Approda per due giorni allo stadio Massimino il «Mondovisione Tour» del rocker di Correggio: un concerto per far cantare ma anche per fare riflettere sulle nostre beghe quotidiane

PALERMO. «Migliaia di persone formano il mio pubblico ma in realtà sono migliaia di vite con una complessità irraccontabile. Quando canto cerco di carpire nelle loro facce come loro interpretano le mie canzoni. Ma non arrivo a leggere l'Italia da un palco». Parole di Luciano Ligabue, che bissa sold out a Roma e a Milano con più di 65000 persone, e si prepara per l'altro tutto esaurito delle tappe siciliane. Mondovisione tour - Stadi 2014 della rockstar di Correggio sarà a Catania allo Stadio Massimino stasera e domani sera, con uno concerto che «rappresenta anche dal punto di vista visivo quello che ho cercato di rappresentare nell'album (uscito lo scorso novembre, ndr). Mondovisione è la mia visione del mondo, per lo meno una parte della mia visione del mondo raccontata attraverso le canzoni».
Un rockshow di impronta politica e decisamente «impegnato», dalle note forti e dall'energia che lo hanno sempre contraddistinto. Uno spettacolo a tutto giro. A spaccare, infatti, non è la musica del «Liga». Già dalle prime note de Il muro del suono, si accendono anche le luci (egregie) dei 528 mq. di schermo ad altissima definizione, centinaia di fari e casse acustiche di tutto rispetto per fare eco sulle canzoni e sulla visual scenografia. Canta con la sua chitarra, cammina in passerella, dialoga con il suo pubblico scatenato, cui fa anche intonare coralmente un medley diverso ogni sera. E scorrono ritratti di famiglia in Per sempre e ne Il sale della terra anche i più recenti dati Istat, la politica italiana e i processi pendenti, e, nella pausa che precede l'incipit della canzone, aforismi sul potere «che vogliono far riflettere ed è impressionante quanto quelle frasi siano attuali. Tra le altre, quella di Indro Montanelli che chiude con una potenza devastante: «L'amore per il potere esclude tutti gli altri». Un brano che si presta molto alla riflessione sui temi più attuali e che suscitano preoccupazione e «in cui l'ironia è molto amara. Non sembra quasi ironia, c'è un'indignazione che va oltre, nel vedere quanto il potere sia capace di corrompere chi si ritrova ad averlo fra le mani, la cui prima paura è sempre quella di perderlo e in nome di quello fa delle scelte che spesso poi pagano quelli che stanno a guardare». E ancora Il volume delle tue bugie, Sono sempre i sogni a dare forma al mondo e Tu sei lei, «forse la canzone d'amore più esplicita che abbia mai dedicato». Oltre ai suoi brani dell'ultimo suo lavoro, il concerto è un excursus musicale attraverso i suoi più grandi successi, da Certe notti a Piccola stella senza cielo, a Tra palco e realtà. L'inizio, anche per Catania, è fissato per le 21.30 in punto, «per permettere al pubblico di vivere le emozioni sonore e visive di uno show pensato per essere goduto al buio».

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