Mercoledì, 21 Novembre 2018

Caltanissetta: bersagliava l’ex marito, farmacista imputata

CALTANISSETTA. Lo scenario caratterizzante è sempre quello: un lui, una lei e l’altra. Ma non perché di mezzo vi siano tradimenti. No. Piuttosto perché lei, la sua ex moglie, non avrebbe digerito la nuova relazione sentimentale intrecciata dal marito. Che tale non è più. E così, tra rabbia e ripicca, una stimata professionista si sarebbe trasformata in asfissiante stalker. Come le accuse piovute su lei la etichettano.
Al centro della vicenda, approdata in un’aula di tribunale, v’è una nota farmacista, R.P. (difesa dall’avvocato Giacomo Vitello) chiamata sul banco degli imputati per rispondere di atti persecutori - non nei confronti del suo ex, M.P., che di suo ha rimesso diverse denunce che aveva già presentato - quanto piuttosto della sua nuova compagna, L.M. (assistita dall’avvocato Giacomo Butera) che si è costituita parte civile. E che a carico della rivale in amore ha presentato cinque denunce che, però, racchiudono in sé decine di episodi di persecuzione.
Ma adesso, per la professionista finita in giudizio, piove pure sul bagnato. Già, perché la procura, attraverso il sostituto Roberto Condorelli, ieri le ha contestato pure una nuova imputazione: diffamazione. Sempre nei confronti della antagonista in campo sentimentale. Sì, perché in presenza del suo ex marito e dell’avvocato di questi, lei avrebbe diffamato l’altra. Così, oltre che dell’ipotesi di stalking, al cospetto del giudice Emanuele Bencivinni la professionista dovrà pure rispondere di diffamazione. Appesantendo ulteriormente il suo fardello di accuse piovutele sul groppone.
È negli anni che questa vicenda ha preso corpo. Muovendo i primi passi quattro anni fa, come comunemente accade in storie analoghe dopo la rottura di un rapporto di coppia.
Andato a rotoli. Ma ai cocci, quelli che sempre rimangono tra le mani in simili frangenti, si sono poi aggiunti spiacevolissimi strascichi. Tanti, troppo e perseguibili, almeno secondo la tesi accusatoria. Al punto tale da alimentare un procedimento. Che ha affondato le radici in una pioggia di denunce scattate a carico della farmacista. Che - sempre secondo il teorema accusatorio, non avrebbe perso occasione per prendere di mira la coppia. Con sms, telefonate, molestie in varie forme, pedinamenti e una serie d’incursioni nella vita privata del suo ex e della sua nuova compagna. Si sarebbe presentata in locali frequentati dalla coppia e, in una circostanza, avrebbe pure spiaccicato una pizza sul parabrezza dell’auto di lui. Che, al cospetto dei magistrati, ha confermato i precedenti racconti. In una sorta di incubo che sarebbe andato avanti per mesi: da gennaio a giugno di quattro anni fa. Passando pure per un ammonimento del questore nei confronti della sospetta farmacista molesta.

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