Giovedì, 20 Settembre 2018

Progetto "Sicuri si può", a Gela vince Noemi Averna

GELA. È la studentessa Noemi Averna la vincitrice del progetto “Sicuri si può”. L’iniziativa, volta a trasmettere nelle scuole i principi base della sicurezza sul lavoro e della cultura d’impresa, è stata promossa da Rosario Amarù, titolare dell’omonima impresa meccaEnica e vice presidente nazionale Piccola industria di Confindustria. La studentessa della quinta classe dell’istituto “Luigi Sturzo” si è aggiudicata una borsa di studio del valore di 1200 euro. Potrà decidere di utilizzare l’intero importo per proseguire i suoi studi universitari o accettando un contratto a tempo determinato di tre mesi e avviare una esperienza lavorativa nell’ufficio dell’azienda “Amarù”. La studentessa Noemi Averna ha avuto la meglio tra i quattordici finalisti dei sessantacinque partecipanti provenienti da quattro diversi istituti scolastici della città: istituto “Luigi Sturzo”, Iiss “Ettore Majorana”, liceo classico “Eschilo” e Itis “Emanuele Morselli”. Sono stati i dirigenti degli stessi plessi scolastici a selezionare gli studenti più meritevoli che hanno avuto l’opportunità di visitare l’azienda specializzata nella meccanica di precisione e partecipare alle sessioni formative che hanno caratterizzato il concorso. Si sono confrontati su quattro precise tematiche: visione aziendale; sicurezza sul lavoro: educazione stradale; responsabilità giuridica del titolare d’impresa e del lavoratore. I quattordici finalisti, selezionati tra i sessantacinque studenti partecipanti, hanno avuto anche la possibilità di approfondire le tematiche trattate partecipando all’ideazione del fumetto “Isidoro e la sicurezza sul lavoro” ideato dall’impresa Amarù per comunicare e educare al rispetto delle regole dentro un’azienda. «L’obiettivo del progetto “Sicuri si può” – spiega Rosario Amarù – è stato quello di fornire agli studenti della città gli input necessari per raggiungere una crescita formativa all’interno di un contesto aziendale motivante e competitivo al fine di trasmettere nelle scuole i principi base della sicurezza sul lavoro e della cultura d’impresa in modo semplice ma efficace». Lu.Ma.

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