Mercoledì, 14 Novembre 2018

Consorzi di bonifica e forestali, c’è uno spiraglio

L’assessore Reale: potremmo utilizzare i fondi residui per fare lavorare subito seimila addetti antincendio e mille precari. La Regione incassa il via libera dei sindacati: non ci opponiamo in attesa del varo della finanziaria bis

PALERMO. Impiegare i primi 6 mila forestali e i mille precari dei consorzi di bonifica subito, anche senza attendere che la Finanziaria bis torni in aula all’Ars. Il governo prova a giocare tutto in una mano sola nella partita a poker che è diventata la votazione della manovra. E cerca, per questa mossa della disperazione, il consenso dei sindacati a cui chiederà oggi un supporto politico all’operazione.
I primi seimila forestali, quelli che entro fine anno devono svolgere 151 giornate lavorative, dovevano entrare in servizio ai primi di maggio. Ma tutto è stato rinviato in attesa della Finanziaria bis. La manovra correttiva doveva arrivare al traguardo martedì scorso ma ha subito un rinvio in commissione, da dove ricomincerà il suo iter domani per tornare in aula solo martedì prossimo. Se tutto andasse liscio (senza impugnative del Commissario dello Stato), la spesa potrebbe essere realmente sbloccata a metà giugno. Ma a quel punto sarebbe tardi per assicurare ai forestali 151 giornate. E lo stesso vale per i mille stagionali dei consorzi di bonifica.

IL PIANO DELL’ASSESSORE
E allora ecco il rilancio dell’assessore all’Agricoltura, Paolo Ezechia Reale: «Una ricognizione delle residue finanze dell’assessorato ha permesso di individuare una manciata di spiccioli che basterebbero a pagare una settimana, forse 10 giorni di lavoro. Ma è un limite di tempo che ci consentirebbe di iniziare la stagione lavorativa in attesa che la Finanziaria bis venga approvata e assicuri le risorse per arrivare tranquillamente fino a fine giugno». La manovra garantisce infatti appena 38 milioni sui circa 200 che servirebbero per far lavorare tutti i forestali: ci sono anche quelli che svolgono 101 giornate e i colleghi che si fermano a 78 per un totale di 25 mila persone.
Reale mostra di voler rischiare: «Per i consorzi di bonifica sono ormai certo di avere le risorse che servono almeno per avviare al lavoro i precari. Per i forestali stiamo completando i conteggi ma sono ottimista. Se tutto andrà bene potremo iniziare le chiamate dei forestali e nei consorzi di bonifica già mercoledì». Il rischio è legato al fatto che un ulteriore rinvio della Finanziaria bis oltre il 27 maggio obbligherebbe a sospendere l’attività dei forestali e dei precari appena una settimana dopo la chiamata in servizio. Ecco perchè Reale proporrà oggi stesso un accordo ai sindacati: l’appuntamento è per le 15.

IL VIA LIBERA DEI SINDACATI
I sindacati però sono pronti ad accettare il rischio, pur con qualche sfumatura. «Vediamo cosa ci dirà l’assessore e quanti sono i fondi realmente disponibili - commenta Gaetano Pensabene della Uil -. In ogni caso la cosa importante è iniziare a lavorare e poi programmare l’attività per tutto l’anno superando le incertezze che neppure la Finanziaria bis porterebbe via». La Cisl, con Fabrizio Colonna, si dice preoccupatissima: «Noi non ci opporremo all’avvio dei forestali prima dell’approvazione della Finanziaria bis. Anche perchè a quel punto chi non dovesse approvare la manovra bis si assumerebbe una responsabilità enorme, non solo per la sospensione dal lavoro di questa gente: senza i forestali nella stagione calda che sta per iniziare c’è il rischio di eventi calamitosi».
Sia che Cisl che Uil ricordano che i problemi «non finiscono con i forestali e i consorzi di bonifica perchè ci sono anche i trattoristi dell’Esa e varie altre categorie che attendono certezze sul loro futuro».

LA SFIDA ALL’ARS DI AGNELLO
Ma per i dipendenti degli altri enti regionali (teatri, Ersu, istituti vari, Irsap, Resais, Eas) bisognerà inevitabilmente attendere l’approvazione della Finanziaria bis e il successivo via libera del Commissario dello Stato. Anche per questo motivo l’assessore all’Economia, Roberto Agnello, prova a sfidare l’Ars: «Martedì scorso il Parlamento ha votato il ritorno in commissione della manovra. Se ne riparlerà domani e voglio proprio vedere quanti deputati ci saranno in commissione Bilancio. Io ci sarò, come ci sono sempre stato fino a ora. Spero di non dover però registrare assenze per via delle imminenti elezioni e dunque di non essere costretto a subire nuovi rinvii. Eventualmente ognuno se ne assumerà la responsabilità».

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