Giovedì, 20 Settembre 2018

A Catania Battiato miscela musica e scienze

Dal 24 al 31 maggio performance e fisica quantistica per incontri fra arte e spiritualità, ispirati alla figura di Ettore Majorana, nel cartellone de «La natura della mente». In diversi spazi della città tra chitarristi sahariani e astrofisici, compositori «mistici» ed esponenti del «desert rock»

CATANIA. Si snoda dal 24 al 31 maggio tra musica, fisica quantistica, arte e spiritualità, con appuntamenti nei Teatri Sangiorgi e Metropolitan e ai Mercati Generali, il nuovo festival «La natura della mente»" affidato dal Comune di Catania alla direzione artistica di Franco Battiato e prodotto da International Music and Arts. «Il festival - spiega Battiato - è dedicato idealmente al geniale fisico catanese Ettore Majorana, pioniere della meccanica quantistica, misteriosamente scomparso nel 1938». Il programma messo a punto prevede un incontro con Jack Sarfatti (24 maggio), il più rivoluzionario scienziato americano (ha immesso nella Fisica Quantistica la coscienza). Il 25 maggio ci sarà un concerto, a ingresso gratuito, di Juri Camisasca, cantante, compositore, mistico, in concerto in trio intitolato L'armonia nascosta.
Il 27 sarà proposto il Progetto Diwan, un concerto fusion tra musicisti del Mediterraneo che porterà sul palco cinque artisti mediorientali e cinque occidentali tra cui lo stesso direttore artistico Franco Battiato (27 maggio). In questa occasione troveranno spazio anche alcuni brani del repertorio di Battiato in una nuova versione (Haiku, L'ombra della luce, Aurora, Personalità empirica, Lode all'inviolato).
Deproducers (29 maggio) nasce dall'incontro di quattro straordinari produttori - Gianni Maroccolo, Max Casacci, Riccardo Sinigallia, Vittorio Cosma - e di uno scienziato - Fabio Peri, astrofisico e direttore del Planetario di Milano - per unire musica e astrofisica, illustrando il Cosmo mostrando le sue meraviglie su un emozionante tappeto sonoro.
Il 28 maggio sarà proiettato per la prima volta il film documentario girato dallo stesso Battiato e intitolato Attraversando il Bardo, uno sguardo sull'aldilà e sul significato della morte nelle culture occidentali e orientali, con interviste a lama tibetani, doppiato in italiano.
Per chiudere la settimana di incontri, il concerto del chitarrista sahariano Goumar Almoctar, meglio noto come Bombino (31 maggio). Tuareg nato e cresciuto in Niger e fuggito dall'Africa, è considerato un astro nascente della musica internazionale. Esponente del desert rock, canta in tamasheq, la lingua tuareg appunto, rifacendosi alle sonorità tipiche degli anni Sessanta e Settanta, da Jimi Hendrix a Jimmy Page inserendole in un contesto rock-blues.
Tra gli incontri pomeridiani, tutti gratuiti, il 26 sarà rappresentato Simon Mago, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Jean-Claude Carrière, diretto da Anna Redi, con Manuela Fiscarelli, Mario Migliucci, Anna Redi, Adriano Saleri e musiche dal vivo di Giovanni D'Ancicco. Il 27 sarà la volta del recital pianistico di Andrea Bacchetti. L'incontro del 28 maggio sarà con Pietrangelo Buttafuoco, giornalista, scrittore, drammaturgo ed ex libraio, e la partecipazione del musicista Mario Incudine. Il 29 il recital pianistico del concertista Carlo Guaitoli. Il 30 maggio Captain Nemo parlerà de La scomparsa di Ettore Majorana: una perfetta sovrapposizione quantistica. L'ultimo pomeriggio sarà dedicato a un altro recital pianistico con protagonista il compositore Roberto Cacciapaglia.

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