Mercoledì, 19 Settembre 2018

Ecco il look da indossare ai piedi Così si crea la «scarpa dei sogni»

A Palermo una stilista mette a disposizione delle proprie clienti un «configuratore multimediale» per selezionare il tipo di calzatura che si vuole indossare, dal numero 34 al 48

PALERMO. A loro piace strano... il look da indossare ai piedi. La ricerca di calzature che si facciano davvero notare è l’ultima mania di alcune siciliane, che non si limitano ad acquistare scarpe originali, se le producono da sole.
La neomamma Sabrina Lombardo, prima di tornare in Sicilia a mettere su famiglia, ha girato il mondo. L’unico rimpianto dei suoi viaggi le scarpe estrose di Londra e Parigi. «Così, nell'estate del 2013 ho maturato l'idea di sfidare la crisi, ed aprire il mio piccolo angolo di scarpe ”strane”, a Palermo, in via Gaetano Daita, 30» racconta l’imprenditrice palermitana, 41 anni sposata con Marcello Cacace, ex presidente di Confindustria giovani Palermo.
Si chiama «TheSign», e nel nome gioca col suono di «design» per lasciare intuire il desiderio di indagine stilistica che si persegue nel piccolo laboratorio. «Il pronto, come si dice in gergo, l’ho radunato attraverso contatti inglesi e francesi ma a breve partirà la produzione dei miei modelli realizzati attraverso un configuratore multimediale, che permetterà alle clienti di creare la scarpa dei propri sogni, scegliendo l'altezza del tacco, la tomaia, il materiale, pelle, cuoio o stoffa, e se fare un sandalo, uno stivaletto, tronchetto o una ballerina. Dalle Cenerentole che portano la misura 34 alle “fatine” con la 48. Sarà una fabbrica palermitana a produrle, fin dall’inizio, infatti, ho voluto valorizzare il Made in Sicily, dando spazio ad artisti locali, all’interno dei miei modesti 20 metri quadri».
Tra le firme ospitate da TheSign le borse fatte coi tappetini della doccia di Alessandra Bajardi, i cappellini sferruzzati all'uncinetto di Simonetta Russotto; gli orecchini artigianali di Candy, con perline intrecciate e materiale spugnoso antiscivolo, tipo pvc; le borse fatte con materiali riciclati, e con pupi siciliani come ciondoli, del marchio Zyz e i braccialetti intrecciati di Fabio Giuffrida, che hanno la particolarità di essere realizzati con le scotte delle barche, cimette decorate a tema, con ancore e stelline di mare.
«Un progetto che porta invece la mia firma è Raya – conclude la Lombardo – è una tomaia fatta all'uncinetto, con lo scopo di abbellire il piede nudo delle signore al sole, in barca e sulle isole, abbinata, magari, ad un caftano bianco. Le sto facendo realizzare, con un cotone un po’ più doppio e grezzo, che in California è di gran moda, lo chiamano Crochet, equivalente del nostro antico uncinetto, lavorato storicamente nell’entroterra, da mani anziane ed esperte. Si potrà portare con una suola sottile di cuoio da vendere separatamente».

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