Giovedì, 15 Novembre 2018

Nei gioielli la passione per l’antico Ecco il made in Sicily che conquista

Dall’Art Nuveau ai vecchi merletti, le storie di due stiliste che hanno in comune il gusto per le tendenze del passato. Ecco come sono nate le loro ultime collezioni

PALERMO. Una palermitana concorrerà a Gaeta al premio omaggio alla Regina Sofia, ultima sovrana del Regno delle Due Sicilie, mentre una stilista che viene dalla Francia, dove all’ultima delle regine, invece, hanno tagliato la testa, ha scelto Palermo per contaminare le sue creazioni di moda. Si incontrano così le storie di Maria Giambona, creatrice delle Gioie di Maria, fino a domani in gara con i suoi gioielli allo Yacht Med Festival (manifestazione di nautica e artigianato) e di Elsa Valensi, parigina che ha sposato un romano per poi trasferirsi a Palermo e fondare il marchio Bohemian Rhapsodie. La collezione 2014 di Maria Grazia Giambona, quarantenne originaria di Capaci in provincia di Palermo, segna la maturazione stilistica dell’artigiana con la passione per il pizzo chiacchierino e che ha iniziato utilizzando filati di indumenti sacri, dopo aver osservato per anni, la nonna lavorare ai corredi delle nipoti. Un percorso che l’ha portata a partecipare a numerose fiere e raduni tra creativi fino all’ultimo, «una mostra mercato all'Excelsior Hilton, organizzato da Sicilian Sinergy, Giada Schillaci ed Anita Sorano, dove ci è stata data la possibilità – ha sottolineato l’artista – di collaborare con giovani professionisti come modelle, fotografi, makeup artist ed acconciatori per realizzare shooting fotografici di ottimo livello, nello splendido contesto di Villa Igiea, esaltando le nostre creazioni. I miei pezzi sono stati indossati da Rachele Armonium e queste foto mi hanno candidato alla partecipazione al palio della Regina». Oltre ai bracciali, orecchini e pendenti realizzati con antico merletto, la Giambona decora le sue gioie con perle, corallo di Sciacca, Swarovski e altre pietre dure.
È invece il bronzo il cuore della produzione di Elsa Valensi che, da meno di dieci mesi, ha fondato Bohemian Rhapsodie, distribuito già in numerosi concept store. Una ventina di negozi a Parigi, anche nel caratteristico quartiere di Saint Germain Des Pres, a Saint Tropez nel sud della Francia, al Bongenie di Ginevra, la Rinascente svizzera e, all’estero, Dubai nelle gallerie Lafayette e Gerusalemme in Israele. In Italia si trova a Roma e a Palermo da Dell’Oglio Donna e Vuedu. Lo stile di questo brand parigino, ma made in Italy, é un vero mix tra bohème e rétro chic: «Abbiamo voluto questo incrocio tra gioielli contemporanei e quelli di epoca Art Nouveau – spiega la Valensi - disegno i modelli e li immagino con tutti i materiali, in bronzo e pietre semi preziose come lapislazzuli, giada, agata, turchese, perla, corallo, crisocolla, oppure in cristallo di vetro. È una collezione versatile – spiega – composta braccialetti, collana, sautoirs, le collane molto lunghe e multifili, plastrons, che sono girocollo larghi e gioielli da piede. Si possono anche scegliere tutte le composizioni di pietre semi preziose che si preferiscono. Il tocco di colore nei miei gioielli è sicuramente la maggiore influenza che ho tratto dalla Sicilia dove ormai vivo da cinque anni, mentre dalle origini toscane dei nonni ho preso il piacere dei gioielli antichi».

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