Lunedì, 24 Settembre 2018

Caltanissetta: droga, incendi e furti, un «esercito» alla sbarra

CALTANISSETTA. Riuniti ieri due procedimenti che rendono ancor più nutrito l’«esercito» d’imputati. Con le cinque posizioni annesse ieri il numero degli accusati chiamati alla sbarra è salito a quarantasei. Altri dodici hanno optato per il rito abbreviato e un’altra posizione ancora è stata stralciata. Tutti finiti al centro di tre distinte inchieste confluite in un unico calderone processuale, ovvero «Giro di vite», «Figaro» e «Cobra 67».
E ieri agli atti del procedimento sono entrate le dichiarazioni rese da sei tra le persone offese che hanno subito danneggiamenti e furti. Mentre di altre cinque è stato disposto l’accompagnamento coatto. Così ha disposto ieri il tribunale presieduto da Antonio Napoli (a latere Alex Costanza e Claudio Emanuele Bencivinni). A rappresentare l’accusa sono i pm Giovanni Di Leo e Santo Di Stefano.
Sul banco degli imputai, con la riunione di tutte le posizioni, sono adesso Giuseppe Palermo, Gianluca Diego Muratore, Luana Scarlata, Davide Li Vecchi, Salvatore Samparisi, Fabrizio Alfonso Liotta, Giuseppe Lombardo, Fabio Celestri, Luigi Salvatore Palmisano, Francesco Umberto Niotta, Borino Cusenza, Vincenzo, Ivan e Fabio Ferrara, Fabio Ferrara, Maurizio Giudici, Mirko Palmeri, Manuel Mosca, Nicola Salvatore Amico, Francesco Abbate, Giovanni Paladino, Raimondo Alletto, Nunzio Di Stefano, Cristofer Riggio, Carlo Sanfilippo, Maurizio Fabio Buscemi, Maurizio Manuel Santoro, Michelangelo Botta, Antonio Napolitano, Antonino Giudici, Francesco Fiandaca, Giovanni Di Girolamo, Diana Chiritou, Angelo Panebianco, Giuseppe Gelsomino, Marianna Ventura, Fabio Danilo Cavallaro, Alfredo Maffi, Francesco Zappia, Davide Palermo, Claudio Candura, Elia Giardina, Ivan Palermo, Giuseppe Ferrara, Luigi Minnella, Alfredo Palmeri (difesi dagli avvocati Massimiliano Bellini, Davide Anzalone, , Giuseppe Panepinto, Walter Tesauro, Maria Francesca Assennato, Michele Micalizzi, Danilo Tipo, Ernesto Brivido, Renata Accardi, Giuseppe Dacquì, Giacomo Vitello, Dino Milazzo, Sergio Iacona, Francesco Augello, Giovanni Lomonaco, Antonio Sapienza, Giorgio Profeta, Gabriella Scalzo, Giovanna Battaglia, Donatela Baglio Pantano, Rita Insalaco, Salvatore Falzone, Marco Internullo, Salvatore Patrì, Rita Maria Insalaco, Michele Ambra, Boris Pastorello e Viviana Giugno). Sono stati chiamati alla sbarra per rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, singoli episodi di spaccio, furti, ricettazione e danneggiamenti.
Nel procedimento sono parte civile Lina Bellone (assistita dall’avvocato Sandro Valenza), Giuseppe Formica (assistito dall’avvocato Salvatore Pirrello) e il commerciante Calogero Ventura, la moglie Lorena Bellia e la figlia Lucia (assistiti dall’avvocato Andrea Di Carlo).

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