Giovedì, 20 Settembre 2018

Marino querelato per diffamazione, il legale: "Chiesta mediazione ma i fatti non sono depositati"

Sicilia, Cronaca

PALERMO. L'assessore all'Energia della Regione Siciliana, Nicolò Marino, ha "ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione dell'avvio di una procedura di mediazione avviata dai signori Catanzaro per 1.650.000 euro a titolo di risarcimento danni 'per diffamazione per il mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità'". Lo rende noto l'avvocato Nicolò D'Alessandro, consulente giuridico dell'assessorato.
"Fermo nella consapevolezza di aver fornito agli organi di stampa notizie sempre rispondenti a verità - aggiunge il legale - e al solo fine di rendere conoscibile ai cittadini l'attività amministrativa seguita dall'assessorato all'energia, poiché la comunicazione ricevuta - spiega l'avvocato D'Alessandro - non fornisce alcuna indicazioni sulle circostanze contestate e, ancor più, non sono conoscibili le regole del procedimento, in violazione di elementari principi di buon senso e di basilare contraddittorio, con atto di data odierna l'assessore - conclude il legale - ha declinato l'invito e avviato ogni idonea ed opportuna iniziativa volta a far accertare la legittimità del menzionato invito e la congruenza e regolarità dei comportamenti tenuti dall'organismo di mediazione". 
"Per tutelare l'immagine ed il buon nome del gruppo Catanzaro questo, per il tramite dei propri
legali, ha avviato l'azione risarcitoria nell'ambito della quale è' obbligatoria la procedura di Mediazione civile cui , in caso di esito negativo, seguirà l'azione dinanzi alla competente magistratura". Lo precisa, in una nota, la Catanzaro costruzioni.
"Mai nessuna nostra azione, né in sede civile, né in sede penale - sottolinea la società - è stata rivolta contro l'assessorato all'Energia, ma il Gruppo, ha già agito, presso le diverse competenti sedi contro il dottor Nicolò Marino in nome, proprio, e non contro l'assessore quindi, a seguito di gravi affermazioni diffamatorie, non veritiere, pronunciate dal medesimo Nicolò Marino".
"Risulta pertanto non aderente ai fatti - osservano dalla Catanzaro costruzioni - il coinvolgimento dell'amministrazione Regionale Siciliana che risulta estranea rispetto alle diverse azioni giudiziarie da tempo intraprese. Precisiamo pertanto che i procedimenti risarcitori riguardano in via esclusiva la persona del dottor Nicolò Marino. Alla Regione siciliana - conclude la nota -  puntualizziamo, non è stato chiesto alcun risarcimento". 

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