Martedì, 20 Novembre 2018

Formazione, Regione individua 132 iscritti all'albo senza requisiti

Sicilia, Cronaca

PALERMO. C’è chi avrebbe condanne penali, chi è stato assunto dopo il 31 dicembre 2008 in violazione del blocco del personale, e chi semplicemente avrebbe presentato documentazione incompleta: fatto sta che la Regione ha beccato i primi 132 iscritti all’albo dei formatori che però non avrebbero i requisiti per presentare la domanda. Che siano furbetti o solo disattenti, alla Regione per adesso poco importa: prima di buttarli fuori dal bacino, però, vuole dare la possibilità di presentare le proprie controdeduzioni.
Così, in una nota pubblicata sul sito della Formazione, la dirigente generale Anna Rosa Corsello ha elencato i motivi dell’esclusione, i nomi dei formatori docenti e amministrativi scoperti e ha dato loro dieci giorni di tempo per presentare ricorso. L’elenco pubblicato, spiega la Corsello nella nota, comprende solo una parte degli esclusi, che potrebbero essere molti di più così come aveva comunicato in un primo tempo in commissione Lavoro all’Ars.
La segreteria tecnica guidata da Lucio Guarino ha passato al setaccio l’elenco degli oltre ottomila iscritti procedendo con i controlli incrociati all’Inps, all’Agenzia delle entrate e controllando il casellario giudiziario. Dalle verifiche sono emerse criticità nel dieci per cento dei casi. Adesso l’amministrazione, prima di escludere questi lavoratori, sta dando la possibilità di presentare le controdeduzioni. Per evitare di appesantire il procedimento è stata data priorità ai 132 iscritti nella graduatoria del progetto Prometeo al Ciapi di Priolo, realizzato per salvare gli esuberi del settore. Da qui l’urgenza di effettuare i controlli e procedere con eventuali espulsioni.
La maggior parte dei lavoratori è stata segnalata perché risulta assunta dopo il 31 dicembre 2008, ovvero dopo il blocco stabilito dall’amministrazione. Tra le cause che potrebbero portare alla cancellazione dal bacino, che garantirà agli iscritti il mantenimento dei livelli occupazioni, segue quella del contratto a tempo determinato. Nei giorni scorsi in commissione la Corsello ha spiegato che se il governo avesse incluso nell’albo queste due categorie, assunto dopo il 2008 e titolari di contratti a tempo, la platea sarebbe passata dagli ottomila iscritti di oggi a oltre 15 mila, facendo collassare un sistema che al momento costa oltre 200 milioni di euro l’anno.

ECCO LA LISTA DEGLI ESCLUSI

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