Lunedì, 24 Settembre 2018

Rimpasto, il Pd decide: la Lo Bello è in bilico

Trattative serrate per definire la nuova giunta: domani vertice di maggioranza con Crocetta. Oggi direzione dei Dem. A Catania riunione dei centristi

PALERMO. Tutto in 48 ore. Con la legge sul pagamento dei debiti alle imprese e la manovra correttiva al palo e migliaia di stipendi ancora in bilico, il governo regionale si gioca tra oggi e domani le ultime carte in vista di un cambio degli assessori che dovrebbe essere ufficializzato martedì. Domani alle 16 il presidente Rosario Crocetta incontrerà i partiti che lo sostengono all’Ars nel terzo vertice di maggioranza in una settimana. E oggi, Pd e Udc chiameranno a raccolta i propri vertici per ratificare una strategia comune: se i centristi a Catania potrebbero decidere di uscire dalla maggioranza, i democratici discuteranno a Palermo anche di liste per le europee.
In tema di rimpasto sono tre le certezze in questo momento: resteranno al loro posto Lucia Borsellino alla Salute, Linda Vancheri alle Attività produttive e Michela Stancheris al Turismo, che passerà in quota Megafono. In quota Pd sarà confermata Nelli Scilabra alla Formazione. Chi invece non sarà riconfermato nel movimento del presidente è Mariarita Sgarlata ai Beni culturali. Con la valigie in mano anche l’assessore all’Energia Nicolò Marino e Patrizia Valenti alla Funzione pubblica, che potrebbe candidarsi con l’Udc per le europee. In bilico la posizione di Mariella Lo Bello al Territorio: il Pd non dovrebbe riconfermarla. Ancora apertissima la partita dei nuovi assessori. Crocetta continua a escludere la nomina di deputati, tanto che nei giorni scorsi Marco Forzese dei Drs ha promesso di dimettersi in caso di ingresso in giunta. Ieri il leader del movimento dei Democratici riformisti, Totò Cardinale, ha lanciato la candidatura di Beppe Lumia alle europee proprio in chiave Drs. «Questo nostro movimento politico – ha detto Cardinale - dovrà avere anche un riferimento nelle liste per le prossime elezioni europee. Ciò lo chiediamo proprio al Pd affinchè nelle candidature ci sia la massima apertura possibile e nella lista venga inserita una personalità politica importante com'è Beppe Lumia». In caso di delega all’Ambiente, i Drs dovrebbero comunque proporre Maurizio Croce, dirigente regionale che ha lavorato nel settore dei rifiuti, mentre nei Beni culturali indicherebbero Antonio Fiumefreddo, ex sovrintendente del Bellini di Catania.
Il Pd ne discuterà invece oggi a Palermo dove si riunirà la Direzione regionale del partito alla presenza del segretario regionale Fausto Raciti. «Decideremo tutti insieme nel partito - dice il suo predecessore Giuseppe Lupo - i candidati alle prossime europee e la delegazione del Pd nel nuovo governo Crocetta. Non c’è e non ci sarà una trattativa di corrente. I componenti saranno decisi dagli organismo del partito».
Diversa la situazione di Articolo 4: il partito di Lino Leanza, forte dei suoi nove deputati all’Ars, contende un posto all’Udc che al momento ne avrebbe riconfermati solo due posti su tre. Se accetterà o meno, l'Udc lo deciderà oggi a Catania, dove in mattinata si riuniranno il comitato regionale e il gruppo parlamentare all'Ars. «Solo in quella sede - dice il segretario regionale del partito, Giovanni Pistorio - assumeremo decisioni che avranno come unico obiettivo quello di fare uscire la Sicilia dalla condizione di crisi permanente in cui si trova». I centristi mostrano comunque ottimismo sulla trattativa con Crocetta che ci avrebbe dato il via libera all’ingresso dello stesso Pistorio in giunta.

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