Lunedì, 19 Novembre 2018

Rosa belli e spietati: Juve Stabia annichilita

PALERMO. Non è ancora un’ipoteca. Ma dal tanto temuto campo sintetico di Castellammare il Palermo si porta a casa un piccolo, ma significativo, pezzo di Serie A. Il Palermo ha fatto quello che doveva fare, vincendo in maniera autoritaria e soprattutto approfittando dei passi falsi di molte delle dirette inseguitrici in classifica. Con questa vittoria, dunque, il Palermo vola facendo registrare il maggiore vantaggio fino a questo punto del campionato: più 7 sull’Empoli, secondo, e soprattutto più 8 sul terzo posto occupato dal Latina. Il Palermo è stato padrone del campo e di certo la Juve Stabia non ha fatto molto per opporre resistenza, sciogliendosi come neve al sole subito dopo il primo vantaggio degli uomini di Iachini. È vero, si giocava contro l’ultima in classifica (che ha ampiamente dimostrato perché si trova in fondo). Ma considerando quanto spesso possono essere “scivolosi” questi testa-coda e soprattutto l’emergenza in attacco in casa rosa (vincente l’esperimento di Vazquez al fianco di Dybala), la vittoria resta un punto esclamativo importante sul campionato, perché le partite vanno comunque vinte sul campo e sappiamo quante volte in questo campionato partite facili sulla carta si siano poi trasformate in montagne da scalare. 
Dopo un primo spavento al 2’, quando Sowe si è presentato solo davanti a Sorrentino, calciando a lato dopo un errato alleggerimento verso l'indietro di Maresca, non c’è stata mai storia. In dieci minuti Bolzoni ha confezionato la sua notte magica, segnando al 4’ di testa il suo primo gol in campionato e con la maglia rosanero, al termine di una bella azione ispirata da Dybala e perfezionata dall’assist di Vazquez (il secondo consecutivo dopo quello contro il Bari). E si è poi ripetuto dieci minuti più tardi dopo un calcio di punizione battuto da Dybala e una mischia in area. Il Palermo ha completamente in mano la gara e si può permettere pure di sbagliare un calcio di rigore (meglio farlo in occasioni come questa che in altre più delicate). Con le assenze di specialisti come Hernandez e Lafferty, è Maresca al 24’ a presentarsi sul dischetto, dopo che Stevanovic è stato steso in area da Parigini, che rimedia l’ammonizione. L’ex centrocampista della Juve incrocia la traiettoria, ma Benassi intuisce e blocca. I rosa, però, sono bravi a non rimettere in gara le vespe. Al 33’ è elegante il duetto tra Vazuqez e Dybala, col Mudo che trova l’angolino vincente con un bel tiro a giro di prima intensione. Il duo argentino fa quello che vuole con la retroguardia dei padroni di casa che in pratica stanno letteralmente a guardare il loro triangolo. È il colpo del ko.
Il secondo tempo è solamente pura accademia da parte del Palermo. Iachini gestisce le forze in vista dell’impegno di sabato al Barbera contro il Brescia e gli uomini. Escono, infatti, Munoz, che nel primo tempo ha accusato qualche fastidio fisico e Stevanovic che viene ammonito. Al loro posto entrano rispettivamente Milanovic e Pisano. Il secondo tempo di questa trasferta vincente serve anche per rivedere in campo dopo due mesi e mezzo Andrea Belotti, al quale Iachini riserva gli ultimi sette minuti di gara. Gli fa posto Dybala, autore di un’ottima prova. Il resto è festa Palermo. L’aquila rosanero si mangia le vespe e spicca il volo verso la A.

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