Mercoledì, 19 Settembre 2018

Maltempo, Roma in tilt: periferie allagate Frana travolge alcune baracche

ROMA. Ore e ore di pioggia ininterrotta, una serie di «alluvioni lampo» secondo i meteorologi, e Roma è andata in crisi. Strade che diventano torrenti, case e scantinati allagati - dalla periferia nord a quella sud -, frane, voragini, corsi d'acqua minori che esondano, il livello del Tevere che sale in modo pericoloso. Il maltempo che ha investito il centro Italia ha colpito duro nella capitale e in altre province del Lazio, suscitando anche una polemica politica sulla gestione dell'emergenza e del territorio. Sei nomadi sono stati estratti vivi dopo la frana su una collina in zona Nord che ha travolto alcune baracche.


Anche le immagini televisive e amatoriali hanno mostrato vigili del fuoco sui gommoni intenti a portare in salvo famiglie - 60 sono state evacuate a Piana del Sole, sul litorale sud di Roma, martoriato da pioggia e allagamenti -, mentre numerose auto rimanevano bloccate anche sul Grande raccordo anulare. Una donna incinta con le doglie è stata invece portata all'ospedale San Filippo Neri dal 118, sempre in gommone. 


Novemila le chiamate al 113 della capitale, tra cui quella per un bambino diretto in ospedale per un trapianto di fegato. E ancora al Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto (Roma) alcuni ospiti, compresi bambini, sarebbero saliti sul tetto per l'allagamento della struttura: a dirlo i Comitati per il diritto all'abitare. Un dipendente della struttura è rimasto folgorato nel suo ufficio allagato ed ora è grave.


Intanto il collegamento ferroviario tra la capitale e l'aeroporto di Fiumicino è stato interrotto a causa dell'esondazione del Rio Galeria. Sulla Roma-Viterbo un treno locale è deragliato a causa di uno smottamento: non ci sono stati feriti, ma disagi sulla linea sì e tanta paura per i passeggeri che hanno visto il fango quasi investirli. 


Il maltempo risveglia la polemica sulla tenuta di Roma in casi del genere. Il sindaco Marino parla di «fenomeno di portata eccezionale», e dice che «in alcune zone della città è caduta una quantità straordinaria di pioggia, in altre molto meno. Si sono registrati gravi danni e situazioni molto problematiche». Marino coordina l'unità di crisi del Campidoglio e si sposta nei principali teatri dell'emergenza, rivendicando di aver tenuto aperte le stazioni della metropolitana. «È molto più difficile intervenire nelle zone dove si è costruito ricorrendo sistematicamente all'abusivismo edilizio - sottolinea Marino - o addirittura coprendo con l'asfalto alcuni canali per le acque, come a Piana del Sole e Infernetto».   


L'assessore alla Mobilità Guido Improta da parte sua afferma che in passato era andata diversamente e che stavolta invece «il trasporto pubblico ha retto». Ma le critiche non mancano. «Nel bene e nel male io ci ho sempre messo la faccia, in tutto quello che facevo e spesso ho pagato per averlo fatto - afferma l'ex sindaco Gianni Alemanno, ora all'opposizione -. Marino invece preferisce defilarsi ma non credo sia questo l'atteggiamento giusto. Un sindaco deve sempre essere in prima linea in mezzo ai cittadini».


Il Codacons accusa il sindaco di non avere preso misure adeguate e aggiunge che parlare di «fenomeno eccezionale» è «una giustificazione inaccettabile che i cittadini rispediscono al mittente». Per Legambiente sono «urgenti interventi idrogeologici» in una città che ha «550 ettari di territorio ad alto rischio», mentre nel Lazio il 98,4% dei comuni sono interessati in qualche modo da problemi analoghi. Italia Nostra chiede al sindaco di «fermare le delibere per nuovo cemento» varate dalla passata amministrazione. Intanto la  Regione Lazio ha prorogato l'allerta meteo da oggi pomeriggio per altre 24-36 ore.  

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