Mercoledì, 14 Novembre 2018

Ars, approvati bilancio e finanziaria

Sicilia, Politica

PALERMO. Nel giorno del terremoto giudiziario all’Ars arriva il via libera a finanziaria e bilancio. Approvata nella notte all'assemblea regionale la Finanziaria con 39 voti a favore e 22 contrari. Un solo astenuto, il deputato del Nuovo centrodestra Vincenzo Vinciullo. E con 22 assenti in Aula al momento del voto Passa anche il bilancio, con 22 i contrari, e 44 a favore. "Dal 2005 - ha detto il presidente della Regione Rosario Crocetta - non si approvavano una finanziaria e un bilancio definitivi a gennaio. E poi ci sono tante norme importanti come quella che cancella le partecipate dello spreco. Mi accusano di fare norme manifesto? Sono cose buone, se poi fanno pure la loro parte nel consenso, non ci vedo nulla di male". "Sono soddisfatto, - ha ribadito l'assessore all'Economia Luca Bianchi - poco più di un anno fa abbiamo trovato una Regione con conti poco trasparenti, si parlava di default. Questa finanziaria ha un'anima, continuiamo anche quest'anno con il risanamento con 300 milioni di tagli per i precari. Manca solo il dl imprese. Ma c'è l'impegno e l'intenzione di insistere, di  portarlo avanti. La manovra sarà veramente conclusa quando ci sarà anche quello".
Ma non mancano le polemiche. “Si è preferito pensare a petrolieri e a proprietari di cave, tranne che ai siciliani”, si legge in una nota  del Movimento 5 Stelle che ha votato contro. “Una manovra brutta nei contenuti e anche nella forma, che attesta un modo di lavorare molto approssimativo di questo Parlamento e, soprattutto, del governo, che porterà a cozzare contro il muro del Commissario dello Stato.  La Finanziaria è stata riscritta direttamente in aula, a dispetto di quanto esitato in commissione Bilancio. Siamo certi  che saranno molte le norme impugnate”. 
INTRODOTTO REDDITO MINIMO. Dopo le norme sulle coppie di fatto, in Sicilia arriva anche il reddito minimo per le famiglie povere, con un assegno non superiore a 400 euro al mese, per ora soltanto nel 2014. La norma del governo è stata approvata dall'Assemblea regionale che sta discutendo gli ultimi articoli della manovra finanziaria. Tecnicamente si chiama 'sostegno all'inclusione attiva' (Sia), è istituito un fondo con 15 milioni di euro, alimentato dai ribassi d'asta relativi ai contratti di servizio stipulati dall'amministrazione, per finanziare la misura, un milione di euro in particolare è destinato alle strutture accreditate preso l'Agea (Fondazione Banco alimentare-Banco delle opere di carità) che operano in Sicilia per l'organizzazione di servizi di emergenza alimentare. Le modalità di accesso al fondo e di integrazione al reddito saranno definite entro 120 giorni con decreto dell'assessore alla Famiglia.

TAGLIO DI 28 MILIONI. SCONTRO IN AULA. A copertura dei residui attivi, l'Ars ha approvato la norma della finanziaria che prevede un taglio di 28 milioni di euro appostati in un fondo di garanzia: 5,1 milioni di euro dai dissalatori, 3 milioni alle società partecipate in liquidazione, 3 milioni al fondo per le spese informatiche, 2 milioni al capitolo destinato alla manutenzione dei beni regionali, 300 mila euro al fondo per i buoni pasto dei dipendenti della Presidenza. In aula è scontro su altri tagli previsti per il rifinanziamento di leggi di spesa: da 290 a 262 milioni di euro. A farne le spese tante categorie: 14 milioni in meno ai Consorzi di bonifica, 4 milioni all'Irsap, 1 milione in meno gli Ersu e 3 milioni in meno alle borse di studio di medicina e chirurgia.

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