Domenica, 18 Novembre 2018

Cibi oltre la data di scadenza I consigli per non sprecare nulla

Secondo gli esperti, il segreto del mantenimento delle proprietà nutritive e della fragranza sta soltanto nella conservazione e non nell’etichetta
Sicilia, Tempo libero

Cucinare con i prodotti rimasti in frigo oltre la data di scadenza si può. Il segreto del mantenimento delle proprietà nutritive e della fragranza sta esclusivamente nella conservazione. Mantenendo gli alimenti nel modo giusto, infatti, si può ridurre in modo consistente lo spreco. Ogni anno tra Natale e Capodanno nella spazzatura finiscono 440 mila tonnellate di generi alimentari, acquistati per imbandire le tavole delle feste ma poi non consumati perché troppo abbondanti. Risultato? La dispensa e il frigo stracolmi e prodotti rimasti integri nella loro confezione, che spesso vengono buttati via. Un’abitudine, questa, molto diffusa nel Paese: su oltre 25 mila intervistati in tutta Europa in un sondaggio a cura della Commissione Europea, alla domanda «pensate che sia sicuro consumare prodotti alimentari anche dopo la data di scadenza indicata sull’etichetta?», solo il 27% degli italiani ha risposto sì, contro l’81% degli svedesi.
«Bisogna distinguere tra cibi deperibili, ossia quelli freschi, e quelli non deperibili, come farine, zucchero, olio - spiega la nutrizionista Renata Lanzino -. Ci sono poi due diverse indicazioni che precedono la data di scadenza, che sono ”preferilmente” ed ”entro il”. Le prime sono indicative e vanno messe perché imposte dalla legge. Per le seconde, invece, bisognerebbe rispettare il limite di scadenza. Ci sono prodotti come la ricotta o il mascarpone che, dopo un paio di giorni, non possono più essere consumati, se non cucinati, perché perdono freschezza. Lo yogurt, invece, può essere mangiato anche dopo alcuni giorni perché, essendo acido, non sviluppa germi patogeni: l'unico rischio è che i batteri ”buoni” contenuti al suo interno diminuiscano». Attenzione agli involucri danneggiati.
«Quando le confezioni sono ammaccate o gonfie, meglio non acquistarle - riprende l’esperta - perché significa che il loro contenuto è stato contaminato. Anche le verdure sottolio fatte in casa, come melanzane, peperoni, carciofi sono a rischio conservazione - aggiunge - perché determinano spesso la formazione del botulino, batterio pericoloso per l’uomo». In ogni caso con le alte temperature tutti gli alimenti rimasti in frigorifero anche oltre la data di scadenza possono essere riutilizzati. «Lo yogurt può essere usato per una torta, la ricotta o altri latticini per uno sformato - spiega ancora Renata Lanzino -. In questo modo la cottura uccide i batteri che potrebbero essersi formati, come lo stafilococco. Le proteine e i carboidrati rimangono gli stessi. Occhio anche a come vengono conservati i surgelati: se sull’involucro c'è brina significa che la temperatura non è stata mantenuta costante».

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